ADDIO DI INTROBIO ALL’UNIONE COMUNI: GIOVEDÌ RICHIESTA UFFICIALE IN CONSIGLIO



E lo si farà, perché secondo quanto espresso dal primo cittadino introbiese nell’ultimo consiglio, “la situazione economica dell’Unione, senza voler individuare colpe particolari ma sicuramente a seguito di un gigantismo costoso è ormai inostenibile”. Attualmente l’unione riceve dallo stato un contributo di 49.000 euro, quando è nata nel 2001 “propedeutica ad una fusione dei Comuni che non è mai stata realizzata” spiega Airoldi, i contributi statali erano di circa 450.000 euro e nel 2014 sono 10 volte in meno. Secondo il borgomastro introbiese, non si tratta di “tornare indietro di 20 anni ma di smuovere le acque di una situazione che necessita di scelte forti e non di limitarsi a sperare che il quadro, in futuro possa migliorare”.

Le conseguenze di una scelta del genere sono inevitabili anche per gli altri comuni e la responsabilità di una tale decisione è elevata, afferma il primo cittadino di Introbio che si augura per il futuro una fusione tra i comuni. A seguito del recesso, si cercherà di mantenere alcune delle gestioni associate come ad esempio la polizia locale.

Con la decisione di abbandonare l’unione dei Comuni è d’accordo anche l’ex vice sindaco Fabio Brini attualmente consigliere di minoranza che condivide la scelta di recedere dall’Unione tenendo conto delle evidenti difficoltà dell’Ente di funzionare adeguatamente.

 

 

 

 

 

 




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