DOMANI LA TRADIZIONALE FESTA DELLA MADONNA DELLA NEVE IN VAL BIANDINO, NEL 182° ANNO DAL VOTO



INTROBIO – Conclusa la novena di preparazione iniziata lunedì 30 luglio e durata fino a venerdì 3 agosto alle 20.30 con rosario e riflessione. Il pellegrinaggio a piedi lungo la via verso il Santuario in Val Biandino inizierà domenica 5 agosto alle 5.30 con le lodi in chiesa parrocchiale e processione. In Biandino la messa sarà alle 11. Quest’anno ricorre il 182esimo anniversario del voto del 1836 anche se la festa della Madonna della Neve era celebrata con solennità in Biandino già prima. Fu però il 1836 – riferisce Giulio Selva – l’anno del voto che trasformò la giornata del 5 agosto nella festa più cara agli introbiesi. Fu quello l’anno in cui il colera fece la sua apparizione in Valsassina, mietendo vittime e seminando terrore in tutti i paesi. Il contagio si manifestò in Valle verso la metà di luglio e cessò alla fine di settembre.

Lo storico introbiese Giuseppe Arrigoni, che degli avvenimenti fu testimone oculare, così descrive quella terribile estate: “Era persuasione del volgo lombardo che il malore fosse ad arte introdotto per far perire gli uomini e srarire il mondo troppo gremito. In Valsassina però non altro si pensava e si diceva se non che fosse un castigo di Dio pei peccati degli uomini. Da Bergamo il male venne portato a Rancio (26 giugno 1836), a S. Giovanni, a Castello e in altre terre lecchesi”. Poi “… anche a Cortabbio, a Moggio, a Cremeno, a Barzio e nella Riviera del Lago il morbo si sviluppò… Dirò che ne morirono in Barzio 33, in Moggio 15, in Cremeno 12, in Cortabbio 30. Poco furono toccati Pasturo, Primaluna, Cortenova, Introbio ne fu salvo…”.

Fu in questo frangente che gli introbiesi salirono a Biandino a invocare al protezione della Madonna della Neve, facendo voto di ripetere ogni anno la processione di penitenza e ringraziamento se la Vergine avesse esaudito le loro preghiere. Introbio fu preservato dal colera. Da quella data la Beata Vergine della Neve divenne la “Madonna di Biandino, un titolo che nessun calendario riporta ma che è stampato da generazioni nel cuore della nostra gente.

Il voto degli avi è tuttora puntualmente rispettato e, anche se al Santuario non si sale più a piedi scalzi, da 150 anni per gli introbiesi “ol dì de la Madona” è il 5 di agosto.

Cfr Valsassinacultura.it

Il programma:

Novena di preparazione

da lunedì 30 luglio a venerdì 3 agosto ore 20.30 rosario e riflessione in particolare giovedì sera tutti i bambini sono invitati a portare un fiore

sabato 4 agosto

ore 18.00 S.Messa in chiesa parrocchiale
ore 20.00 Santa Messa in Biandino

domenica 5 agosto

ore 5.30 lodi in chiesa parrocchiale e processione fino al Santuario

ore 8.30 e ore 11.00 Sante Messe in Biandino

ore 8.00 e 11.00 in parrocchia

ore 17.30 ritrovo presso la “ca’ del Dolfo” e processione di rientro fino alla chiesa parrocchiale. Canto delle litanie e Benedizione Eucaristica

 

 




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