IL GIOCO D’AZZARDO SI SPOSTA ONLINE, CRISI NELLE SALE TRADIZIONALI



Sempre più amanti del gioco d’azzardo si rivolgono allo smartphone, attratti dalla vasta scelta di applicazioni di casinò e slot machine. Con la diffusione del Coronavirus e la chiusura di molti casinò, il trend non poteva che aumentare. Ma quanti italiani giocano d’azzardo? Quali sono le applicazioni più usate? Il settore ha risentito della crisi post-Coronavirus?

I numeri del gioco d’azzardo in Italia

Il casinò è il simbolo per eccellenza della “notte brava”, della scommessa azzeccata, del jackpot; ma spesso chi gioca si dimentica dell’altra faccia della medaglia: grosse perdite, debiti, dipendenza. Nei casi più gravi, i giocatori allontanano i propri cari e si rinchiudono nelle scommesse. Nonostante ciò, secondo le statistiche, sempre più italiani vogliono provare il brivido del rischio e sono disposti a spenderci l’equivalente di uno stipendio all’anno, oltre 150 euro al mese.

In totale, l’Istituto Superiore di Sanità rivela che i giocatori d’azzardo in Italia sono ben 18 milioni e mezzo di persone, ovvero il 36,4% della popolazione. La fascia d’età più colpita è quella che va dai 45 ai 54 anni (il 33% è classificato come dipendente), ma è allarme rosso anche per i giovanissimi: il 42% degli adolescenti ha scommesso o giocato del denaro almeno una volta nella vita.

In più, con la diffusione di Internet e degli smartphone, scommettere è ancora più facile. I casinò si sono spostati online e sempre più giocatori provano il mobile gambling. Ci sono tantissime applicazioni sul mercato, sia create dagli operatori AAMS sulla base delle proprie piattaforme desktop, sia create su misura per l’uno o l’altro sistema operativo. Il giocatore dovrà solo scegliere la sua preferita, valutando bene se vuole solo divertirsi o anche puntare soldi veri.

Le applicazioni preferite dagli italiani

Uno dei provider più apprezzati è 888casino, di proprietà della 888 Holdings. Il sito web è tra i più longevi del settore, lanciato nel 1997, ma 888 Casino ha fatto molta strada da allora: oltre ad avere più di 20 milioni di giocatori registrati, ha collezionato una serie di premi prestigiosi, come il Best Digital Operator nel 2014 e il Best Casino Operator nel 2015.

Sempre sul podio, SNAI è un casinò online italiano che offre slot, bingo, lotterie, scommesse sportive, live dealer e vari giochi. Il suo punto forte è la fedeltà al mercato italiano, non è infatti disponibile in altre lingue e l’unica valuta accettata è l’Euro. I giocatori italiani si sentiranno “a casa”. Altri vantaggi sono il cashback, le promozioni regolari, e il generoso bonus di benvenuto.

Un altro colosso del gioco è Unibet, un enorme casinò online frequentato sia da esperti che da principianti. La sua punta di diamante sono i tanti live dealer che danno una sensazione di casinò tradizionale, ma offre anche altri tipi di giochi e scommesse, comprese le scommesse sportive.

Tutti questi casinò online sono accessibili anche da smartphone e tablet, per giocare quando e dove si preferisce. Sono affidabili, controllati e certificati, e utilizzano i più moderni sistemi di crittografia per garantire che tutte le informazioni personali siano al sicuro.

In questo periodo difficile, occore menzionare anche Immuni, l’applicazione che avvisa le persone che potenzialmente si sono esposte al COVID-19. Disponibile sia per iPhone che per Android, sfrutta la tecnologia Bluetooth Low Energy per determinare se ci siamo avvicinati a un infetto, in modo del tutto anonimo.

Slot bloccate, il Paese ci perde

Per molti, il gioco è solo un sinonimo di dipendenza, vizio, ossessione. Per le tasche dello Stato, il discorso cambia. Il gioco d’azzardo è un settore molto importante per l’economia italiana e il solo settore delle slot porta allo Stato oltre 5,7 miliardi di euro all’anno. Un vero e proprio record (di cui però non andare fieri): nessuno Stato in Europa incassa quanto in Italia in relazione al Pil. Abbiamo superato anche i vicini, raddoppiando le spese di francesi e inglesi, e quasi quadruplicando le spese degli spagnoli e dei tedeschi.

In seguito all’emergenza Coronavirus, lo Stato italiano si è visto le mani legate di fronte alla chiusura di 67.873 esercizi e sale slot. Ogni mese, sono mancati dalle casse erariali tra i 650 e i 750 millioni di euro, per una perdita totale di oltre 2 miliardi di euro.

Oltre al disastro economico, la maggior parte dei dipendenti (75.000 solo quelli diretti) si trova ancora in cassa integrazione a causa delle direttive poco chiare sulla riapertura, ma aumenta progressivamente il numero dei licenziamenti.

Non resta che sperare che il governo prenda provvedimenti al fine di velocizzare le riaperture rispettando le normi vigenti in tema Coronavirus. Fino ad allora, una colonna dell’economia italiana sarà a rischio cedimento.

 




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