STRADE, CHIOSCHI, PADEL: A PRIMALUNA IL CONSIGLIO S’INFIAMMA SU TRE FRONTI

PRIMALUNA – Consiglio comunale a Primaluna di lunedì particolarmente animato. Tre i punti che non hanno mancato di creare confutazioni. Andando in ordine cronologico, si parte dal tema delle strade, precisamente le agro-silvo-pastorali, per intenderci quella che sale a Piatedo e quella del Monte del Diavolo.

Il nuovo regolamento, che sarà in vigore da gennaio 2026, impone a tutti di richiedere un pass per percorrerle. Per i comuni cittadini si ipotizza un costo annuale di 125 euro, mentre il giornaliero sarebbe fissato a sei euro. Riccardo Pasquini evidenzia come, nonostante la minoranza di Melesi fosse stata disponibile a progettare il regolamento insieme alla maggioranza, si sia invece trovata “tutto già fatto”. Durante il suo intervento porta alla luce anche una criticità: nel regolamento compare infatti una voce poco chiara, quella delle Giornate del verde, in cui chi partecipa volontariamente alla manutenzione potrebbe ottenere uno sconto totale o parziale. La formulazione, però, risulterebbe poco definita.

Ricapitolando: gli aventi diritto al passaggio gratuito non sono i residenti, ma solo chi ha attività inerenti alla montagna e/o chi ha un disabile in famiglia, a patto che la persona sia presente al momento del transito. I permessi per queste categorie saranno permanenti e gratuiti. La minoranza decide di astenersi, dichiarando di non essere stata ascoltata al tavolo di progettazione del regolamento.

Claudia Paroli, vicesindaca

Il secondo punto dolente, e doloroso, riguarda l’aggiustamento del regolamento che riguarda i due chioschetti sulla ciclopedonale. Si tratta di strutture costruite da privati su suolo pubblico. Il Comune ha annunciato un bando per l’assegnazione del terreno. Pasquini, ancora una volta, ha voluto vederci chiaro e capire cosa succederà all’attività che già oggi è presente. È stato precisato che ci sarà l’obbligo di smantellare la struttura oppure venderla nel caso in cui il lotto venga aggiudicato da un nuovo proprietario. Il contratto previsto sarà di 6+6 anni e, al termine, il Comune valuterà l’immobile e, se lasciato in posizione, potrà acquisirlo come proprio. Pasquini ha chiesto esplicitamente: “Quindi l’attività già presente, che ha pagato l’IMU, alla fine del mandato, se non si aggiudica il lotto, dovrà lasciare lì tutto in mano al Comune?“. La risposta è stata: ebbene sì, sarà proprio così.

Ultimo punto, ma non per importanza: Walter Melesi presenta un’interrogazione sul campo da padel, chiedendo chiarimenti sul motivo per cui i lavori si siano protratti nel tempo e sul perché si parli di trattamenti di efficienza energetica. Il sindaco spiega che c’è stata un’incomprensione legata al titolo, poiché – leggendo i tecnicismi, che non sono stati riportati – si tratta di una macro-categoria utilizzata per permettere il rispetto dei termini del PNRR. La voce di 50.000 euro inserita precedentemente in questa macro-categoria resta dunque invariata.

Infine, viene stabilito che il distributore di sacchi per la raccolta differenziata avrà le spese di manutenzione e dei futuri guasti ripartite tra i due Comuni: 60% a carico di Primaluna e 40% di Cortenova.

C.A.M.