RACCONTI BESTIALI: “I RATTI: ANIMALI OLTRE IL PREGIUDIZIO”

VALSASSINA – Nuova puntata della rubrica di VN dedicata al mondo degli animali – in particolare (ma non solo) quelli che ci sono più vicini e fanno proprio parte delle nostre famiglie. RACCONTI BESTIALI è uno spazio quindicinale che ogni due settimane ci accompagna alla scoperta dei nostri amati cani, gatti e altre creature da comprendere per apprezzarle al meglio. A cura delle veterinarie Rosa Gorio ed Elisabetta Mariani.

RACCONTI BESTIALI – I ratti: animali oltre il pregiudizio

Oggi vi parliamo di una specie che desta sempre paura e disgusto perché associata a malattie (tutti gli animali, noi compresi le trasmettiamo…) e sporco, ma in questa rubrica vogliamo portarvi a scoprire le fantastiche caratteristiche di questo mammifero che forse vi farà cambiare idea si di loro. Su una rivista scientifica importante si racconta un esperimento estremamente curioso.

Se un ratto vede un altro ratto che sta annegando, farà il possibile per aiutarlo e salvargli la vita, anche se non trae alcun guadagno dal prestare soccorso, lo farà specialmente se in passato lui stesso ha rischiato di morire allo stesso modo. Lo spiega uno studio, condotto da Nobuya Sato e i suoi colleghi della Kwansei Gakuin University in Giappone e pubblicato su Animal Cognition.

Per scoprire questo comportamento prosociale nei ratti, il team di Sato ha condotto tre diverse serie di esperimenti utilizzando una piccola piscina. Uno dei ratti veniva fatto nuotare senza possibilità di uscire dall’acqua se non una piccola piattaforma all’asciutto, in cui stava rinchiuso l’altro ratto e che era accessibile solo se quest’ultimo avesse attivamente deciso di aprirla.

I ricercatori hanno notato che i ratti imparavano rapidamente che, per aiutare i loro conspecifici, dovevano aprire la porta. Ma lo facevano solamente nel caso la situazione dell’altro ratto fosse evidentemente grave, con un concreto pericolo di morte se non fossero intervenuti. Per i ratti che avevano corso il rischio di annegare, sistemati poi nella gabbia a svolgere il ruolo di potenziali “salvatori”, la rapidità nell’apprendere era ulteriormente maggiore: aprivano la porta ancora più velocemente rispetto a quelli che non avevano mai sperimentato il rischio e la sensazione di essere immersi in acqua senza possibilità di scampo.

Per comprendere a fondo il comportamento degli animali, i ricercatori hanno anche messo i topi di fronte a una scelta: la possibilità di aprire la porta per salvare un altro ratto oppure di accedere a un’altra porta ancora che li avrebbe portati a una  gustosa ricompensa alimentare. Nella maggior parte dei casi i roditori sceglievano di aprire la porta per salvare il compagno inzuppato. Il che, spiega Sato, suggerisce che il valore associato all’aiutare un animale della loro stessa specie è considerato maggiore rispetto al beneficio di una ricompensa per sè stessi.

I ratti, aggiunge lo scienziato, hanno mostrato di provare empatia (una capacità che da tempi piuttosto recenti riconosciamo ad animali che non siano primati)e possono condividere gli stati emotivi di altri ratti, in questo caso stati negativi e di stress. Studiare la socialità nei roditori è un elemento fondamentale per comprendere le basi neurali del comportamento prosociale, precisa Sato, e per capire gli aspetti legati all’evoluzione che vi stanno dietro. Cominciamo a vederne alcune aspetti etologici.

I ratti sono animali con un’etologia complessa, caratterizzati da un’elevata intelligenza, una spiccata socialità e comportamenti che spaziano dall’organizzazione gerarchica all’empatia (come abbiamo visto).

 I ratti sono animali gregari e vivono in gruppi familiari strutturati, spesso composti da una coppia progenitrice e dalla sua discendenza. All’interno del gruppo esistono precise gerarchie sociali, con i maschi che tendono a dominare sulle femmine e a stabilire un ordine di subordinazione reciproca. L’interazione sociale è fondamentale per il loro benessere e include comportamenti come il grooming (pulizia reciproca), essenziale per mantenere i legami e ridurre i conflitti.

Sono roditori estremamente intelligenti, dotati di capacità di pensiero logico, risoluzione dei problemi e un forte istinto di sopravvivenza. Utilizzano l’osservazione e l’esperienza per memorizzare percorsi e fonti di cibo, e sono abili nell’adattare il loro ambiente, ad esempio costruendo nascondigli. La loro comunicazione è sofisticata e avviene attraverso una varietà di vocalizzi, molti dei quali a ultrasuoni e impercettibili all’orecchio umano, oltre a posture del corpo e segnali olfattivi.  Sono tendenzialmente notturni o crepuscolari, e durante il giorno possono avere molte ore di sonno condiviso con il resto della loro famiglia.

Vi abbiamo fatto un po’ cambiare idea su questi animali meravigliosi? Noi speriamo di sì!

Dr.ssa Elisabetta Mariani

Presentazione delle nostre professionalità

Eccoci qui! Come quando si entra in una casa nuova sono d’obbligo le presentazioni: siamo le dottoresse Rosa Gorio, medico veterinario esperto in comportamento ed Elisabetta Mariani, biologa con indirizzo fisiologico etologico.

Entrambe siamo educatori cinofili con approccio cognitivo zooantropologico e ci occupiamo prevalentemente di cani, ma non solo.

Questa rubrica vuole raccontarvi delle curiosità sul mondo dell’animalità, ma anche sfatare miti e false credenze sulle creature grandi e piccole che popolano il nostro mondo, in particolare il nostro territorio valsassinese.

Non siamo “autoctone”, ma abbiamo scelto di vivere in Valsassina con le nostre famiglie, quindi ci perdonerete se parliamo di questo territorio come anche un po’ nostro: questa valle ci ha adottato e fatto sentire parte di questa comunità. La nostra formazione parte dall’Università perché entrambe abbiamo scelto delle facoltà che hanno come obiettivo lo studio del mondo animale e del suo benessere, pertanto il nostro percorso si è sempre arricchito di stages e specializzazioni che ci hanno portato ad avviare delle professioni con questi tipi di indirizzo.

Siamo unite, oltre che da un’amicizia decennale, anche dalla passione per la pedagogia, l’etologia e la comunicazione nel mondo animale. Il nostro approccio si differenzia dal metodo addestrativo in quanto tiene conto del mondo sistemico e del gruppo sociale a cui appartiene quell’animale, quindi per noi le modalità di intervento sono di carattere multidisciplinare.

Ci piace sognare e, in collaborazione con ATS Monza Brianza, abbiamo avviato delle serate per il conseguimento del “patentino per proprietari di cani” in modo da fornire più informazioni possibili, sostenute da persone qualificate, per fare cultura in ambito cinofilo, ma non solo. Grazie a questa opportunità, potremo arrivare a più persone e fare conoscere questo mondo e questo approccio che caratterizza le nostre professionalità e il nostro sguardo sul mondo.

Vi aspettiamo!

Dr.ssa Elisabetta Mariani

Biologa e Formatrice
Istruttrice cinofila
con approccio CZ

Dr.ssa Rosa Gorio

Medico Veterinario esperto in comportamento
Educatore cinofilo con approccio CZ

 

L’ARCHIVIO DI ‘RACCONTI BESTIALI’