Per Giovanni il “testimone” e per i discepoli, per noi, Gesù è la luce. Non ci accontentiamo di dire “è luce” o è “una luce”. Gesù è LA luce. Da piccoli abbiamo avuto paura del buio. La vincevamo con una piccola luce o la presenza di una persona amata. Poi ci è passata, ci siamo abituati al buio e persino a muoverci nel buio. Ma poi bastava un film dell’orrore, uno spavento preso durante la giornata, una paura vissuta, una minaccia avvertita nel profondo e il buio ci metteva a disagio perché evocava quel vissuto.
Da adulti possiamo dire che il buio è tante tante cose: tenebra, sicuramente, ma anche disperazione, malattia, dolore, prova, divisione, fallimento, insuccesso, povertà, solitudine, emarginazione, rabbia, violenza, tradimento, sconfitta, incertezza e altro ancora.
Buio è il peccato.
Buio è la morte. ll Male in tutte le sue forme e in tutte le sue accezioni. Quello fuori di noi e dentro di noi.
Per vincerlo bastano “piccole” luci: una voce, un complimento, un sorriso, un saluto, una carezza, una stretta di mano o una mano tesa, un sostegno, un ascolto sincero e pieno di bene, un piccolo cambiamento, un consiglio, un incoraggiamento e tante altre ancora. Sempre piccole luci, piccole espressioni di amore.
Trasformano tutto, sono vita nuova.
Gesù dona luce, la sua parola illumina, le sue azioni liberano dal buio. Gesù ama, Gesù è l’Amore.
Gesù è LA luce perché il buio è davvero assenza di Amore ed è LA luce perché vince il peccato, la morte.
Gesù è LA luce perché è la rivelazione che Dio è Padre. Non sapere chi è Dio, com’è il suo cuore, chi siamo noi per lui è all’origine della potenza del male.
La certezza che ci ha donato Gesù che Dio è nostro Padre e noi siamo suoi figli sempre e comunque amati è LA luce che vince ogni buio, ogni tenebra.
Don Stefano Colombo
Casa Paolo VI – Concenedo






