PAC 2023-2027, ACQUA E CONDIZIONALITÀ RAFFORZATA: COME PLANTVOICE AIUTA LE AZIENDE AGRICOLE A IRRIGARE MEGLIO

Con la condizionalità rafforzata della nuova PAC, gestire l’acqua in modo efficiente non è più solo una buona pratica agronomica: è un requisito per accedere ai pagamenti diretti. La sensoristica fisiologica di Plantvoice aiuta gli agricoltori a irrigare meglio, partendo da ciò che conta davvero: lo stato reale della pianta

Per decenni l’agricoltura europea ha gestito la risorsa idrica con ampi margini di autonomia: accesso facilitato, deroghe frequenti, scarsi obblighi di rendicontazione. Lo ha rilevato anche la Corte dei Conti europea, secondo cui gli Stati membri hanno concesso agli agricoltori numerose esenzioni anche in zone soggette a stress idrico, rendendo le estrazioni difficilmente controllabili.

La PAC 2023-2027 segna una svolta rispetto a questo approccio.

Cosa cambia con la condizionalità rafforzata

La riforma ha introdotto un sistema di condizionalità rafforzata: per accedere ai pagamenti diretti e agli interventi a superficie dello sviluppo rurale, le aziende devono rispettare nove norme di Buone Condizioni Agronomiche e Ambientali (BCAA) e undici Criteri di Gestione Obbligatori (CGO). Tra gli obiettivi specifici del regolamento (UE) 2021/2115 figura esplicitamente la promozione di una gestione efficiente delle risorse naturali, acqua inclusa.

A livello operativo, il decreto ministeriale n. 147385 del 9 marzo 2023 (aggiornato con successive modifiche, da ultimo recepite con il DM 28 giugno 2024) definisce gli obblighi tecnici cui le aziende devono conformarsi. I controlli avvengono attraverso un sistema integrato che combina verifiche in campo e monitoraggio satellitare. Non è più sufficiente dichiarare di adottare buone pratiche: occorre documentarle e renderle verificabili.

Il cambio di prospettiva è netto. Rispettare la condizionalità non significa più compilare una dichiarazione: significa produrre dati. Chi non riesce a dimostrare una gestione efficiente dell’acqua rischia riduzioni dei pagamenti diretti.

Irrigare sulla base di dati reali, non di stime

Il requisito di efficienza idrica introdotto dalla PAC non riguarda solo la conformità formale: riguarda il modo in cui le aziende prendono le decisioni di irrigazione. Oggi la maggior parte di esse si basa su variabili esterne come dati meteo, umidità del suolo ed evapotraspirazione stimata: indicatori utili ma indiretti. Nessuno di questi misura ciò che avviene dentro la pianta, che è il punto di riferimento più affidabile per capire quando e quanto irrigare.

Il risultato sono irrigazioni troppo frequenti, troppo abbondanti o fuori tempo: spreco di acqua, di energia, e stress inutile per le colture.

Dalla stima alla misurazione diretta

È qui che la sensoristica fisiologica offre un approccio diverso. L’irrigazione di precisione guidata da dati fisiologici interni alla pianta riduce gli sprechi e migliora la salute della coltura. La startup agritech Plantvoice affronta questo problema alla radice. Fondata a Bolzano nel 2023 da Matteo e Tommaso Beccatelli, ha sviluppato una tecnologia brevettata che analizza la linfa delle piante in tempo reale tramite un biosensore inserito nel fusto, combinando sensoristica e intelligenza artificiale per rilevare stress idrici e nutrizionali prima che diventino visibili. Integrato con i dati dei sensori di suolo e le previsioni meteo locali, il sistema calcola il livello di stress idrico reale della coltura e genera consigli irrigui: quando irrigare, e quanta acqua serve davvero. L’obiettivo non è produrre documentazione, ma evitare sprechi e stress alla coltura, con risparmi idrici fino al 40% registrati in alcune realtà frutticole.

La PAC 2023-2027 prevede opportunità concrete anche sul fronte degli investimenti. Il secondo pilastro dello sviluppo rurale include l’intervento SRD08, che finanzia infrastrutture irrigue con finalità ambientali, rivolto principalmente ai Consorzi di Bonifica, e altri interventi SRD destinati alle aziende agricole per ammodernamento e innovazione. In questo contesto, adottare tecnologie di monitoraggio fisiologico significa allineare l’azienda agli obiettivi di efficienza idrica che la PAC promuove, ottimizzando al tempo stesso i costi operativi.

In un contesto normativo che pone l’efficienza idrica al centro dei requisiti di accesso ai fondi europei, irrigare sulla base di dati reali, e non di stime, è la risposta più diretta sia agli obblighi della condizionalità rafforzata, sia alle esigenze concrete dell’azienda agricola.