ANCORA GUASTI, TECNOLOGIE IN VALLE INSUFFICIENTI: LA (COLTA) LETTERA A VN

Cui prodest inopia officiorum, is fecit... non se ne abbia a male Seneca la cui Medea mi permetto di citare deturpandone barbaramente il testo originale.

Effettivamente i servizi tecnologici in valle segnano un passo troppo lento, da viandanti lungo un’erta.
Vista l’orografia si potrebbe in primo luogo convenire che, in fondo, sono adeguati ad una valle che troppo spesso sembra arrendersi ad un’invasione più o meno pacifica e quasi sempre poco attenta e rispettosa confinata ai fine settimana.
Invasione che si ripete con mortifera costanza sia nei mesi invernali, grazie alla presenza degli impianti sciistici, sia in quelli estivi, quando la calura afosa della Pianura invita a fughe alla ricerca di un poco di frescura.
La gran copia di turisti, certo non giova a strutture che a malapena reggono la pressione feriale e anche in quei giorni spesso non riescono a soddisfare le esigenze di chi potrebbe trascorrere più tempo in valle, sfruttando lo smart work, quindi potenzialmente la gran parte dei proprietari di seconde case, e soggiornare per tempi più lunghi.
Più residenti, non necessariamente  anagrafici, portano a maggiori consumi, sollievo per le attività economiche locali un minore traffico veicolare, tanto per citare qualche beneficio…eppure nulla o quasi viene fatto in questa direzione.
Perché ridurre la “Valle” ad un angolo di Paradiso part-time?
A chi giova? Cui prodest?
Roby