DON STEFANO COMMENTA IL VANGELO. SESTA DOMENICA DOPO PENTECOSTE

Chi è la persona più “beata” secondo Gesù? I poveri per lo spirito. Coloro che non hanno timore di vivere dell’essenziale (e anche meno) per potersi arricchire veramente di Dio e della sua vita, per poter essere sempre più docili all’azione dello Spirito Santo che ci rende ricchi della stessa fede, carità e speranza di Gesù. Coloro che hanno fame di vita, di verità, di giustizia, di pace, di fraternità, di perdono, di libertà liberata dalla sapienza del Vangelo.

Coloro che sanno vivere l’afflizione che è la partecipazione al dolore del mondo sentendosene in qualche modo responsabile. Coloro che versano lacrime copiose al vedere di cosa purtroppo è capace l’uomo quando dimentica di essere figlio di Dio e fratello di tutti.

Coloro che scelgono Gesù con tutta la loro vita, sempre ed ad ogni costo. Testimoniando che senza di Lui non c’è vita.

Beati sono coloro che lo ascoltano veramente. Coloro che vivono e non solo conoscono e ricordano la sua Parola. Coloro che ogni giorno si preoccupano di leggere ogni cosa che accade a loro e nel mondo alla luce della sua Parola e provano, docili all’azione dello Spirito Santo e alla forza di verità insita nella parola stessa, a compiere gesti e scelte che la rendono concretamente presente nella loro vita.

In merito a questo dopo aver chiamato beati persone che aveva davanti ai suoi occhi, si rivolge a chi lo sta ascoltando e con autorevolezza chiede che sappiano amare i nemici.  Conosciamo questa parola di Gesù, la ricordiamo, ma…la viviamo? A noi piacerebbe essere perdonati sempre per i nostri errori, a noi piacerebbe ricevere sempre un’altra possibilità. Facciamo fatica a perdonarci quando sbagliamo tanto e riconosciamo che sarebbe più facile se ci sentissimo perdonati dagli altri. Vogliamo un mondo diverso, vogliamo che non ci sia più cattiveria, odio. Vogliamo la pace. Perentoriamente Gesù dice che questo avverrà quando riusciremo ad assomigliargli cercando la vera beatitudine in questo: amare i nostri nemici, benedire chi ci maledice, pregare per chi ci fa del male e dare sempre senza aspettarsi di ricevere qualcosa in cambio. Intuiamo che ha ragione Gesù. Solo così tutto potrebbe cambiare. Di solito ci mettiamo in attesa che altri prendano sul serio Gesù. Forse dobbiamo preoccuparci di più a essere noi stessi a prenderlo sul serio.



Don Stefano Colombo

Casa Paolo VI – Concenedo