TRA AQUILE E LEONI RAMPANTIIL GRANDE ALBERO VERDE DI MARGNO



Nei secoli XII e XIII il territorio comunale di Margno apparteneva agli arcivescovi della diocesi di Milano, mentre successivamente venne inserito nel ducato di Milano. All’inizio del Cinquecento fu sottoposta al breve dominio di Gian Giacomo de’ Medici, detto il Medeghino. Nel ‘600 la zona passò nelle mani della famiglia Monti, che la infeudò. Il territorio mostra ancora molte tracce delle sue vicende storiche: il nome di una contrada, detta via dell’Ospedale,

richiama alla memoria l’ospizio dei poveri fondato nel 1450 e poi distrutto nel XVII secolo; la casa parrocchiale presenta su una delle pareti un affresco raffigurante il parroco Bernardo Vitali, patriota del 1848, sfuggito agli austriaci grazie ad un travestimento da pastore.

Nel Medioevo la Valle fu gelosamente protetta da una serie di fortilizi che la chiudevano da ogni lato; oggi, a causa di smottamenti e frane, restano solo le vestigia delle fortificazioni, con alcuni tratti di mura che gli abitanti chiamano "La Bastia"
 

Lo stemma, d’epoca settecentesca, raffigura un albero verde che sorge su di una collinetta la cui chioma appare attraversata da una fascia rossa caricata di tre stelle. L’albero, oltre a simbolo del verde che circonda il paese, sta a significare la concordia nella patria, nell’esercito e nella famiglia.

La fascia rossa impreziosita da tre stelle è il simbolo del cingolo cavalleresco che reggeva la spada del cavaliere, la stella simboleggia aspirazione ad azioni sublimi.

 

Fonti: stemmario lecchese – italiapedia

 

 

 

 

 




MARGNO, IL VICINO: “POTEVO SALVARLI”

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