LA PROCURA DISTRETTUALE ANTIMAFIA DI MILANO SEQUESTRA UN IMMOBILE A BARZIO



Non sono ancora noti i dettagli relativi alle motivazioni dell’operazione, si tratta comunque di un sequestro che essendo stato disposto dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) della Procura di Milano, lascia immaginare come l’immobile possa essere collegato a qualche vicenda connessa all’attività della criminalità organizzata di stampo mafioso o al riciclaggio di denaro "sporco". In ogni caso, i due inviati a Barzio – un maresciallo dei carabinieri ed un consulente della Procura – hanno fatto sostituire le serrature dell’immobile in questione (una casa che, secondo quanto è trapelato, sarebbe su due piani e si troverebbe nel vecchio nucleo storico del paese dell’Altopiano valsassinese). Inoltre, è stata chiesta la revoca della residenza proprio in quello stabile della proprietaria, una donna di Milano. La casa ceduta recentemente da un barziese ed erano in corso lavori di ristrutturazione.

 
A DESTRA: IL NUCLEO STORICO DEL CENTRO DI BARZIO,
DOVE E’ AVVENUTO IL SEQUESTRO >>>

Questo quanto è stato possibile venire a sapere. Nei prossimi giorni sono possibili novità in ordine al sequestro (tecnicamente un primo passo, precedente ad una possibile confisca definitiva del bene). I tempi per una eventuale acquisizione dell’immobile sono in ogni caso piuttosto lunghi e non è ipotizzabile da subito immaginarne una destinazione, sempre che appunto prima o poi avvenga la famosa confisca. In questi casi è successo che i beni (edifici o aziende, ovvero licenze di attività) siano passati ad enti pubblici, come le amministrazioni locali o a corpi dello Stato. Eclatanti in tal senso le vicine vicende lecchesi delle pizzerie Giglio e Wall Street. Nello specifico barziese, trattandosi di uno stabile ad uso abitativo e non commerciale restano aperte le potenziali destinazioni. Il provvedimento riguarda, infatti, un edificio a due piani posto nel centro storico di un piccolo paese.  dunque Nelle grandi città spesso case e appartamenti confiscati sono stati adibiti a residenzialità per corpi di polizia o per "housing sociale". Ma come detto è davvero prestissimo e siamo solo alla fase del sequestro.

Attualmente nell’intera provincia di Lecco sono 59 i beni confiscati alla mafia (fonte: Qui LeccoLibera). Si tratta di quaranta immobili, compresi diversi garage, e di 19 aziende. L’eventuale analoga decisione sull’edificio di Barzio rappresenterebbe dunque la sessantesima confisca nel lecchese ma non la prima del territorio – due sono infatti i beni requisiti a Ballabio.

>>> SCHEDA1/CHE COS’E’ LA D.D.A. (da Wikipedia)
>>> SCHEDA2LA GESTIONE DEL SEQUESTRO ANTIMAFIA (da diritto24.ilsole24ore.com)




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