MANCA LA NEVE: FEDERFUNI CHIEDE LA CALAMITÀ NATURALE PER GARANTIRE I LAVORATORI E RILANCIARE IL SETTORE



ROMA – Federfuni Italia dopo aver richiesto lo stato di Calamità Naturale ha deliberato di inviare al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Presidenti delle Regioni interessate un primo elenco di interventi che dovrebbero essere assunti sia dal Governo che dagli Enti locali, al fine di cercare di mitigare i danni inferti al già debole sistema economico del Turismo Bianco dalla mancanza di precipitazioni nevose perdurante su buona parte del territorio montano nazionale.

E’ stato volontariamente colto il momento della prima ondata di nevicate, già in atto oggi e previste per i prossimi giorni, al fine di mettere ancora più in evidenza che non potranno essere queste deboli e tardive precipitazioni nevose a far recuperare al comparto economico della Montagna italiana quanto perso fino ad oggi. Alcune Regioni hanno già promosso al riguardo tavoli tecnici o li stanno organizzando in questi giorni, altre sono pronte ad assumere iniziative concrete.

E’ proprio per garantire la possibilità di predisporre immediatamente opportune misure che possano incidere rapidamente e positivamente sul sistema socio economico che la nostra Associazione ha presentato una serie di proposte di provvedimenti atti a intervenire sulle diverse attività aziendali, in particolare in merito alla gestione del personale ed al sostegno del reddito dei dipendenti anche non assunti. Azioni che possono dare respiro alle aziende della filiera, sia nell’immediatezza di questo difficile momento che nel proseguo della loro attività.

Tali misure possono essere cosi riepilogate:

  • Sospensione dei pagamenti degli oneri fiscali e previdenziali, delle tasse comunali e dei canoni demaniali con successiva rateizzazione; rimodulazione dei Mutui e dei contratti di Leasing in corso di ammortamento per tutte le aziende colpite dallo stato di Calamità Naturale;
  • Attivazione degli ammortizzatori sociali per i dipendenti di tutte le aziende colpite dalla Calamità Naturale; rifinanziamento della Legge 140/99 -166/02 per le aziende del settore funiviario finalizzato alla copertura di parte delle spese relative a miglioramenti tecnologici, revisioni speciali, revisioni generali e/o sostituzione delle funi. Con l’auspicio che parte di tali fondi possano anche essere assegnati a supporto del reddito;
  • Specifiche iniziative volte ad una redistribuzione dei giorni di vacanza scolastici per l’anno in corso e per il futuro, per favorire l’avvicinamento dei giovani agli sport invernali e alla montagna. Per quanto riguarda gli anni scolastici futuri dovrà essere attentamente valutata la possibilità di inserire nel periodo di apertura delle scuole maggiori periodi in cui gli Istituti rimangano chiusi in inverno, come già avviene in diversi Stati europei, volti a favorire la fruizione delle vacanze sulla neve ed in montagna in generale.
  • Assegnazione alle Regioni a Statuto Ordinario del Contributo di 500.000,00 previsto dalla L.363/03 e finalizzato alla promozione della montagna e degli sport invernali.

Auspichiamo che le succitate proposte, così come le altre che seguiranno, possano essere oggetto di costruttivo dialogo a confronto e di una approfondita analisi da parte del Governo e nei tavoli tecnici previsti per i prossimi giorni. Per i quali la nostra Associazione si rende sin da subito disponibile a partecipare.

FEDERFUNI Italia

 

 

 




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