PREMANA, L’USO CIVICO SUL FRAINA “NON DI COMPETENZA COMUNALE MA UN DIRITTO DEGLI ALPIGIANI”. L’INTERVISTA DI VN



premana-consiglio-fraina-73PREMANA – A un mese e mezzo dalle elezioni amministrative, successive alla “implosione” della giunta Fazzini, si rincorrono le voci di una possibile discesa in campo del Comitato “Salviamo i nostri torrenti in occasione delle prossime consultazioni premanesi.

Abbiamo voluto fare chiarezza, andando a sentire direttamente il Comitato – e scoprendo così anche alcune novità molto interessanti proprio sul tema che ha fatto terminare l’ultima esperienza amministrativa.
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Cosa c’è di vero nelle voci di una vostra partecipazione? 

Sulla discesa in campo ben poco. Il Comitato è sempre stato un organismo apolitico con l’unico scopo di difendere l’ambiente e salvaguardare il territorio di Premana dallo sfruttamento di privati e non potrà che dare il proprio appoggio a chi si impegnerà concretamente per la salvaguardia ambientale.

Ma le voci che si rincorrono dicono che Comitato e alpe Rasga scendono in campo per salvare la valle. E vero?

Possiamo dire che non c’è alcuna necessità in merito, perché il problema della centrale sarà a breve un problema in cui avrà voce in capitolo la cittadinanza e non l’amministrazione comunale del paese.

Cosa intendete dire? È appena implosa un’amministrazione comunale su questo tema. Vorreste dire che adesso il Comune è fuori dai giochi?

Sì, confermiamo proprio questo. Come Comitato ed alpigiani siamo andati a parlare con esperti in materia di usi civici ed in particolare con il Centro studi Usi civici – Università di Trento e l’autorità competente in materia. Una svolta inaspettata e confermata anche dalla consultazione delle leggi in vigore!

Potete spiegare un po’ meglio in cosa consiste questa svolta?

La cosa è tanto semplice quanto risolutiva per il discorso uso civico legato alla centrale idroelettrica. Abbiamo avuto conferma che in base ad una legge risalente al 1957, ma tuttora in vigore, è possibile formalizzare che la competenza sugli usi civici non spetta all’amministrazione comunale bensì agli alpigiani territorialmente competenti, in questo caso costituti come compagnia già dal 1905. Abbiamo già proceduto ad ufficializzare la cosa chiedendo la costituzione formale dell’A.S.B.U.C. (amministrazione separata beni uso civico).

Quindi l’amministrazione comunale non ha più la competenza in merito agli usi civici per i terreni sui quali dovrebbero gravare le opere della centrale?

Certamente! La competenza in merito agli usi civici, per i terreni nel territorio dell’Alpe Rasga, non è mai stata dell’amministrazione comunale ma è sempre stata della popolazione della Compagnia Alpe Rasga, purtroppo in maniera inconsapevole.

Dunque la decisione in merito al famoso sgravio degli usi civici, sulla centrale della Rasga, sarebbe spettata agli alpigiani?

Esattamente, è una decisione della gente che davvero tiene ai propri beni anche in senso ambientale e paesaggistico.

Insomma, la prossima amministrazione non avrà il problema centrale?

Il discorso legato allo sgravio degli usi civici, per i territori dell’alpe Rasga legati alla centrale, deve essere valutato non come un problema, ma come un punto di forza per dimostrare la vicinanza ai cittadini che se ne prendono e se ne prenderanno cura.

Vi augurate qualcosa per le prossime elezioni?

Come dicevamo il Comitato non è mai stato politico e ci auguriamo solo che, sia la campagna elettorale che la successiva azione amministrativa, non venga strumentalizzata dalla questione centrale, ma verta su reali problematiche importanti per il paese come la viabilità urbana, i servizi alla persona e un’attenzione alla salvaguardia ambientale e alle tradizioni agricole che, il tema del prelievo eccessivo dai nostri corsi d’acqua, però ben rappresenta.

È la punta dell’iceberg e ciascuno dei potenziali candidati alle prossime amministrative, dovrebbe avere la capacità di parlare con chiarezza di tutti gli aspetti che riguardano l’argomento e come intendono dimostrare poi, nel mandato, la capacità di tenere fede alle dichiarazioni di tutela. Premana ha un enorme potenziale di turismo sostenibile che va sviluppato con la giusta protezione di questo valore.

 

 

 




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