DAL BIONE CHE CHIUDE UNA DOZZINA DI MIGRANTI IN ALTOPIANO



migranti maggio artigianelli lavoretti 3ALTOPIANO VALSASSINESE – Quattro a Barzio, otto a Cremeno (ma “assorbiti” nel computo totale di 110 unità già previsto al Cara degli Artigianelli, quindi non si tratterebbe di una quota aggiuntiva ma di una sorta di “ricambio” nella struttura di Maggio).

Queste le novità comunicate dalla Prefettura di Lecco ai due Comuni chiamati a ricevere la dozzina di richiedenti asilo in qualche modo “sfollati” dall’ex centro del Bione – destinato ad ospitare la nuova caserma dei Vigili del Fuoco.

INVERNIZZI-PL-2Molto agitato il sindaco di Cremeno, che più urla e più gliene mandano – forse non ha ancora ben compreso le modalità, se è vero che oltre cento migranti sono ospiti ormai stabilmente nel suo paese, malgrado gli alti lai, ripetuti ed inefficaci, del borgomastro con gli occhiali. Più rilassati al confine con quel Comune: dei quattro destinati a Barzio, tre andranno al COE e probabilmente uno sarà ospitato in una casa.

Non esattamente una invasione, comunque la settantina di persone rimaste non collocate dopo l’annunciata chiusura della struttura lecchese vengono “sparse” in provincia secondo una logica precisa: gruppi di otto in realtà considerate “grandi” (ad esempio gli Artigianelli), tre alla volta in situazioni intermedie – vedi COE – e singoli in abitazioni già nel giro dell’accoglienza diffusa dei richiedenti asilo.







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