PASTURO: MORÌ A 83 ANNI, ASSOLTO L’INFERMIERE DEL ‘MANZONI’



PASTURO – Assolto oggi in tribunale a Lecco dopo una lunga vicenda processuale T. J., l’infermiere professionale di una cooperativa al servizio dell’Azienda Ospedaliera lecchese accusato di omicidio colposo dopo il decesso dell’83enne di Pasturo T. L., morto nel 2013 per i postumi di una polmonite che sarebbe stata – secondo le accuse – conseguenza di una perforazione intestinale che a sua volta avrebbe causato una contaminazione del cavo peritoneale.

All’origine dell’incredibile sequela di eventi sfortunati, sempre stando all’accusa, un clistere praticato nel gennaio di quattro anni fa all’ospedale “Alessandro Manzoni” di Lecco dove l’anziano valsassinese era ricoverato nel reparto di Ortopedia in seguito alla frattura di un femore.

Al centro della controversia il nesso causale tra quell’enteroclisma e i successivi danni fisici patiti dallo sfortunato pasturese. Legame che il giudice non ha ritenuto sufficientemente provato dopo le perizie di parte e le testimonianze acquisite a processo.







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