CORI, BANDE E PREGHIERE AI PIANI DI BOBBIO PER SAN PAOLO VI



PIANI DI BOBBIO – Giornata ai Piani di Bobbio nel ricordo di San Paolo VI e nella solennità della Dedicazione del Duomo. Appuntamento al santuario dedicato a Maria Regina dei monti e delle funivie organizzato dalla Comunità Pastorale dell’altopiano con il coro Vandelia e il coro Valsassina, insieme alle bande di Barzio e Pasturo, ad introdurre con una toccante elevazione spirituale il clima di preghiera.

A seguire la processione e la celebrazione eucaristica. La solenne cerimonia è stata presieduta da monsignor Francantonio Bernasconi, segretario personale del cardinale Colombo. Hanno concelebrato il decano e parroco don Lucio Galbiati, don Alfredo Comi, don Gianmaria Manzotti e altri sacerdoti dalla Valsassina e dalla Valtorta. Il servizio liturgico è stato prestato dai ministranti delle parrocchie della Comunità Pastorale guidati da Samuele Brambilla. I canti che hanno accompagnato la celebrazione sono stati eseguiti dai due cori con all’organo la maestra Maria Grazia Riva.

Come scrive lo storico Federico Oriani nei suoi Appunti su San Giovanni Battista Montini in Valsassina (21 ottobre 2018): “Durante gli anni dell’episcopato milanese, Montini visitò cinque volte la Valsassina. Furono visite molto veloci, ma che gli consentirono di entrare in contatto diretto con tutte le comunità della valle. La prima, condotta nel 1957, può ritenersi la prima visita a titolo personale di un arcivescovo in Valle. Seguì nel 1958 un breve transito dalla Culmine, da Mezzacca e da Maggio. Nel 1959 trascorse una giornata in alta valle dove partecipò ad alcuni eventi, indi nel 1961 condusse la visita pastorale. Le visite pastorali sono delle ricognizioni periodiche che l’ordinario conduce a tutte le parrocchie della sua giurisdizione per incontrare il clero e i fedeli, ma anche – soprattutto un tempo – per prendere coscienza delle condizioni culturali, morali e materiali della chiesa locale; si hanno documenti di visite pastorali in Valsassina dal XV sec. Ultima occasione di visita fu ai Piani di Bobbio e Artavaggio nel 1962″.

“Per secoli – continua Oriani – i sacerdoti hanno scritto diari e memorie nella misura della propria cultura e discrezionalità, solo alla fine dell’Ottocento gli indirizzi della curia arcivescovile e la diffusione dei giornali a stampa fecero sì che in quasi tutte le parrocchie della Diocesi venisse istituito un liber chronicus, un quaderno dove venivano annotate le cronache religiose e civili della comunità. Sono documenti preziosi da cui traspare il carattere di chi li ha scritti e varrebbe la pena che venissero dati alle stampe perla parte storica” (qui il documento completo).







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