25 APRILE IN ALTOPIANO: “DI TUTTI I MONUMENTI ALLA RESISTENZA PERCHÉ SI È SCELTO QUELLO ALLA GRANDE GUERRA?”



CREMENO/BARZIO – Non pochi hanno storto il naso in Altopiano nel vedere festeggiare il 75° anniversario della Liberazione al Ponte della Vittoria (nella foto in copertina). La scelta di un’unica cerimonia per i quattro amministratori di Barzio, Cremeno, Cassina e Moggio poteva avere senso per limitare gli assembramenti e l’esposizione in pubblico delle autorità come imposto dalle norme di convivenza con la pandemia da Coronavirus. Tuttavia la scelta di ritrovarsi al monumento edificato per i caduti della Prima Guerra Mondiale anziché in un luogo dedicato ai caduti della Seconda Guerra e della Resistenza non è stata compresa.

Riceviamo e pubblichiamo le domande di un lettore.

Gent.mo direttore,

ho appreso dal Suo giornale del momento di raccoglimento in ricordo del 25 aprile che i comuni dell’altopiano e loro rappresentanti hanno tenuto al ponte della vittoria in comune di Cremeno.

Sono basito!

Si trova il tempo per commemorare, giustamente, con un minuto di silenzio davanti ad ogni monumento di ogni comune, la tragedia del coronavirus [il 31 marzo, ne parlammo qui, ndr] e non si trova il tempo di commemorare, davanti ad ogni monumento di ogni paese, i caduti della seconda guerra mondiale e della resistenza.

I morti della seconda guerra mondiale e della resistenza sono morti di serie B?

Gli amministratori di Barzio sanno che è il paese che più di tutti ha versato sangue nella resistenza?

Immagine di repertorio

Gli amministratori di Barzio sanno che davanti al muro del cimitero, c’è una lapide che ricorda i fucilati del 31.12.1944 e i ragazzi Barziesi caduti nella rappresaglia dell’inverno del 1944?

Evidentemente no… altrimenti sarebbero andati li, al cimitero di Barzio e non al Ponte della Vittoria in comune di Cremeno.

Ma lo sanno questi amministratori che il ponte della Vittoria è il simbolo della Vittoria della prima guerra mondiale, anno 1918!

Il 25 aprile invece ricorda la seconda guerra mondiale e la resistenza del 1944 – 1945!

Ma questi amministratori hanno studiato la storia? Ma questi amministratori conoscono la storia locale?

In tutto questo la cosa che fa più male, oltre all’aver appreso dagli amministratori barziesi che i morti della seconda guerra mondiale e della resistenza sono morti di serie B è il silenzio dell’ANPI.

Cordiali saluti

Lettera Firmata

La commemorazione alla Robiasca del 31 dicembre 2018




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