SCONTRINO ELETTRONICO: LA FORZA DELL’IMMEDIATEZZA NELL’INNOVAZIONE DIGITALE



Già dal 2019 l’argomento scontrino elettronico ha iniziato a circolare con sempre maggiore interesse. Tutti, o quasi, gli esercenti ormai lo conoscono in modo approfondito. Le prime attività che hanno dovuto confrontarsi con questa innovazione digitale, sono state quelle con un fatturato annuo superiore ai 400,000 euro. Per questi commercianti la scadenza entro la quale mettersi in regola con la nuova normativa, era stata fissata al 31/12/2019.

Per tutti gli altri invece la data di riferimento doveva essere il 01/07/2020. Purtroppo, causa forza maggiore, dovuta alla diffusione del virus Covid-19, la scadenza è slittata a gennaio 2021. Ancora un po’ di tempo quindi per mettersi al passo con le richieste e le imposizioni. Tra le novità introdotte sicuramente troviamo quella dei registratori di cassa telematici, con i quali, tutti i negozianti, dovrebbe dotarsi. In questi mesi però si sono sviluppate delle alternative particolarmente allettanti, che permetterebbero agli utenti l’invio corrispettivi telematici senza registratore di cassa. Ma andiamo per gradi.

Scontrino elettronico VS scontrino cartaceo

Lo scontrino elettronico altro non è che l’evoluzione digitale di quello cartaceo. Piano piano è entrato (o entrerà) a far parte della vita quotidiana di tutti (commercianti e clienti). Il passaggio dal cartaceo al digitale è progressivo, ma i dati contenuti nello scontrino sono sempre gli stessi:

  1. Denominazione o ragione sociale dell’emittente
  2. Partita Iva
  3. Dati contabili
  4. Corrispettivi parziali
  5. Sconti e rettifiche eventuali
  6. Subtotali
  7. Totale dovuto – con indicazione precisa di “totale” ad indicarla
  8. Data ed ora di emissione
  9. Numero progressivo
  10. Numero di matricola dell’apparecchio
  11. Logotipo fiscale

Nulla di variato anche per quanto riguarda la tempistica di emissione. Lo scontrino elettronico, al pari di quello cartaceo, deve essere emesso nel momento stesso in cui si effettua il pagamento della transazione.

La differenza reale tra vecchio e nuovo, riguarda semplicemente una caratteristica: “l’immediatezza della trasmissibilità”.

Immediatezza, sicurezza e garanzia

Con lo scontrino cartaceo l’emissione (e la consegna al cliente) doveva avvenire al momento del pagamento della transazione. Purtroppo non sempre il documento veniva (e viene tutt’ora) consegnato al cliente.

Inoltre la comunicazione dei corrispettivi giornalieri avveniva sempre a fine giornata, con la chiusura della cassa. Lo scontrino elettronico invece permette di anticipare i tempi e di non dover tornare ad occuparsi dell’operazione a chiusura giornata. Infatti il documento è trasmesso seduta stante ad Agenzia delle Entrate (AdE). In questo modo è possibile evitare un passaggio, risparmiando molto tempo nella gestione di cassa. Seguendo i nuovi presupposti i commercianti sono quindi obbligati ad emettere sempre e comunque lo scontrino. Lo scontrino elettronico rappresenta quindi anche una risposta molto efficace alla dilagante e oppressiva piaga dell’evasione fiscale in Italia.

Reagire all’evasione fiscale

L’evasione fiscale ha da sempre rappresentato nel Bel Paese un problema molto pesante. I metodi per ridurre o eliminare il prelievo fiscale da parte dello Stato sui cittadini contribuenti, sono sempre più fantasiosi e macchinosi. Le norme fiscali sono violate in continuazione, dando vita ad un fenomeno deleterio all’interno della politica fiscale attuata dall’Esecutivo.

Per ridurre o arginare questo problema quindi, Agenzia delle Entrate e Governo, hanno deciso di adottare lo scontrino elettronico, come risposta innovativa ad un problema sempre più pressante. Per comunicare i corrispettivi giornalieri, AdE ha messo a disposizione un portale dedicato “Fatture e Corrispettivi”, oppure l’utilizzo di particolari registratori di cassa.

Metodi entrambi validi, ma pur sempre complicati, macchinosi e soprattutto onerosi (almeno per quanto riguarda i registratori di cassa). Esiste però un’alternativa piuttosto appetibile.

Scontrino elettronico: invio dei corrispettivi telematici senza registratore di cassa

Negli ultimi mesi ha preso forma e si è finalmente concretizzato un progetto che offre a tutti la possibilità di inviare i corrispettivi telematici, senza dover per forza comprare un registratore di cassa ad hoc. Si tratta di una piattaforma che si interfaccia direttamente con Agenzia delle Entrate. Una volta compilato lo scontrino elettronico, la richiesta è girata direttamente ad AdE, che risponde al mittente immediatamente girando un documento pdf e il numero progressivo dell’operazione a cui si riferisce.

Il numero progressivo è un codice univoco che identifica in modo inequivocabile l’operazione e può essere stampato con l’ausilio di una stampante bluetooth da consegnare poi al cliente. Il documento in pdf invece può tranquillamente essere inoltrato al cliente per email o chat.

É un sistema innovativo attraverso il quale è Agenzia delle Entrate stessa ad assolvere agli obblighi fiscali dell’esercente. La comunicazione dei corrispettivi non è differita, ma immediata e questo permette un notevole risparmio di tempo ai negozianti. Inoltre lo scontrino elettronico rappresenta una vera e propria garanzia per tutti gli acquirenti. Una garanzia digitale sui prodotti/servizi acquistati (conservazione degli scontrini ai fini della detrazione fiscale, o per la dichiarazione dei redditi, note spese, ecc…).




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