COMUNITÀ MONTANA, A NOVEMBRE ‘RIMPASTO’ DOPO LE ELEZIONI DI OTTOBRE?



BARZIO – Come per Inter-Juve e i relativi classici rigorini, anche nel caso che descriviamo non c’è da attendersi granché di nuovo; ma la notizia, o meglio l’appuntamento, c’è ed è per novembre di quest’anno.

Prima che – per lo stesso motivo – la Provincia di Lecco torni al voto “di secondo livello” (tradotto: cari elettori, voi non c’entrate, si votano tra di loro), anche la meno significativa Comunità Montana VVVR vivrà un rimpasto, originato come per Villa Locatelli dal fatto che a inizio ottobre c’è stata una tornata di amministrative che ha coinvolto 7 dei quasi 30 Comuni della stessa CM.

A differenza della Provincia però, dove numero di municipi interessati e decadenza da sindaco del presidente Usuelli costringono a ricreare un ‘governo’ dell’ente, nel palazzo a vetri di Pratobuscante si assisterà solo a un “rimpastino”. O no?

Radio politica locale rimanda lo stesso jingle da tempo: non ci sono margini (per cambiare). Nonostante alcuni eventi sulla carta significativi, in seno ai vertici comunitari le cose rischiano di rimanere plasticamente immutate, o quasi. Gli eventi ci sono stati, in effetti; il plotone delle “casacche” un tempo forziste è ora guidato nella Lega dal transfuga Mauro Piazza, col “colonnello” Locatelli (qui a sinistra con la loro creatura barziese Arrigoni Battaia) che assai rapidamente ha cambiato nuovamente maglia, indossando appunto quella con il logo di Alberto da Giussano. Divisa non esattamente condivisa da tutto il gruppone di sindaci comandati dall’Umberto ma vabbè, purché dalla Regione continuino ad arrivare soldi chissenefrega dei colori sociali.

Poi c’è stato quel passaggio alle urne del 3-4 ottobre che per la CM ha significato qualcosa: due dei sette Comuni al voto sono passati dall’area ortodossa “piazziana” (dunque Forza Italia prima e Lega poi) a un orientamento diverso – seppur sempre nell’alveo ampio del centro destra. Parliamo di Perledo dove ha prevalso Festorazzi (provenienza AN, “in socia” con l’ex sindaco e presidente della Comunità Signorelli – un sodalizio che da tempo pare autonomo rispetto all’area di Piazza e Locatelli e che non avrebbe gradito in campagna elettorale il sostanziale ponziopilatismo di costoro, eventualmente vicini all’altra lista con dentro il fedele ma perdente De Giambattista).

E si aggiunge quel seggio che pur rappresentando quantitativamente non più che un condominio, vale in assemblea quanto quello di Premana o Primaluna: a Morterone si è registrata l’altra sconfitta del colonnello per la Valsassina e Lago, con la vittoria di un gruppo che ha come faccia quella dell’ex forzista Dario Pesenti ma un motore molto “di destra”, tanto che a rappresentare in CM il minuscolo paese sarà Mario Formenti – non propriamente uno allineato al pensiero comune già di F.I. e oggi neoleghista. E come vicesindaco, Pesenti ha scelto quel Claudio Baruffaldi che con Piazza & C. da tempo è in “conflitto”.

In aggiunta a due voti spostati da centrodestra a destra, la conferma a Crandola di Matteo Manzoni (a sua volta di quest’ultimo orientamento).

Per il resto, sono rimasti in sella a Colico Monica Gilardi (Lega, ma moderata), il fedele al plotone Mauro Manzoni in quel di Varenna, Antonio Rusconi su Bellano e infine a Cremeno Pier Luigi Invernizziallineato sì, ma abbastanza indipendente e non dimentico del tentativo di “tradimento” maturato tempo fa in una cena nella quale pareva che gli allora esponenti di Forza Italia gli volessero preferire un altro candidato, poi “evaporato”.

Morale: due sole mani che possono alzarsi in sala Pensa “spostate”, e altre che rimangono nelle rispettive aree. Troppo poco per immaginare stravolgimenti politici nel pacioso ed equilibrato mondo della Comunità Montana con sede a Barzio. Nemmeno considerando che “a destra”, oltre ai due citati Comuni si collocano (teoricamente ma non troppo) anche Dervio e Dorio nonché Casargo.

“Dall’altra parte”, con il passaggio armi e bagagli alla Lega del faro di tutti Mauro Piazza, il maxi gruppo che fu forzista si salda ai primi delegati che da tempo si erano manifestati pro-Carroccio (Pasturo e Introbio oltre a Colico).

Cinque o sei voti alla destra di questo corpaccione contano poco. Forse. E per adesso.

Dopodiché, nel famoso, prevedibile rimpastino di metà novembre forse ci sarà spazio per qualche novità perfino a Pratobuscante.

VN




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