CASSINA: 90 ANNI DI ALPINITÀ CONTAGIOSA. “CAPPELLO E CUORE PER AIUTARE SEMPRE CHI HA BISOGNO”



CASSINA VALSASSINA – Con il corteo e l’inaugurazione del cippo al Milite ignoto si sono conclusi domenica i festeggiamenti per i 90 anni del Gruppo Alpini di Cassina.

Cento le Penne Nere che hanno sfilato partendo da Moggio fino alla piazza di Cassina dove si è scoperta la nuova targa e le autorità hanno preso la parola. Poi la messa celebrata da don Lucio Galbiati e il pranzo con i tanti simpatizzanti. Alla cerimonia sei sindaci – Artana di Pasturo e Malugani di Margno oltre ai quattro dell’altopiano, Arrigoni Battaia, Invernizzi, Combi e Corti – 23 tra gagliardetti e labari e tre consiglieri sezionali insieme al presidente della sezione di Lecco Marco Magni.

“Gli Alpini non devono sentirsi arrivati, non devono fare autocelebrazioni perché non sono abituati a ricevere ma bensì a dare – ha spiegato Magni coinvolgendo i bambini presenti con cappello d’ordinanza e bandierine tricolore -, gesti fatti col cuore ogni qual volta ce n’è bisogno. Gli Alpini hanno combattuto ma sono uomini di pace. Ragazzi, ogni volta passate davanti a questo monumento ai Caduti ringraziate questi Alpini che non ci sono più, è grazie a loro se oggi siamo liberi. Questo è il momento di prenderci per mano e camminare tutti assieme, le nostre comunità devono ritrovare il senso dell’umiltà, guardare a chi ha bisogno e ai meno fortunati, seguire l’esempio dei Gruppi Alpini”.

Saluti istituzionali quelli del primo cittadino di Cassina Roberto Combi: “Un ringraziamento particolare agli Alpini, esempio di attaccamento alla patria, alle istituzioni, alla società civile, esempio di altruismo e di sacrificio, portatori di valori oggi nella società un po’ sopiti ma pronti a manifestarsi in ogni occasione in cui serva. È questo spirito che si definisce alpinità, un modo di vita spontaneo e contagioso. L’Alpino non è solo un cappello, sotto batte un cuore e insegna e guida anche chi il cappello non lo può indossare. L’alpinità è patrimonio di tanti. Un semplice grazie per quello che fate da tutti noi”.

“Dopo due anni di pandemia – le parole del capogruppo Luigi Aldeghi – sentivamo l’esigenza di tornare alle nsotre feste per rivedere amici, ricordare la naia, confrontarci con le esperienze dei gruppi. Non siamo stati fermi, abbiamo risposto Presente in tutte le occasioni in cui è stato richiesto il nostro aiuto. Oggi festeggiamo i 90 anni di fondazione del Gruppo di Cassina Valsassina, una storia da cui trarre insegnamenti per formare le nuove generazioni con l’esempio del nostro attaccamento alle tradizioni alpine, la disponibilità e lo spirito di sacrificio. Sotto il cappello batte un cuore al servizio di tutti quelli che hanno bisogno perché lo spirito alpino è generoso e non guarda al colore della pelle, alla religione o al partito politico. Aiuta chi ha bisogno”.

“Oggi è un giorno di festa – conclude Aldeghi -, abbiamo sfilato per dire a tutti che gli Alpini sono e vogliono continuare ad essere protagonisti nel futuro del nostro paese”.

C.C.

 

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