L’ANPI RICORDA CON I GIOVANI I PARTIGIANI FUCILATI IL 15 OTTOBRE ’44



INTROBIO – Buona partecipazione, con i rappresentanti dei Comuni di Introbio Bellano Barzanò e del presidente provinciale dell’Anpi Enrico Avagnina – che ha tenuto la commemorazione ufficiale  al cimitero di Introbio in ricordo dei partigiani fucilati il 15 ottobre 1944 e degli altri caduti durante i rastrellamenti nazifascisti del drammatico autunno di 78 anni fa.

Per l’Anpi della Valsassina presenti presidente e vicepresidente Angelo Pavoni e Giuseppe Augusto Amanti, apprezzata la partecipazione degli alunni delle scuole medie che hanno letto alcuni passaggi della Costituzione.

La stele al cimitero di Introbio si trova nel luogo dove sono stati fucilati sei partigiani nell’ottobre 1944, sulla lapide sono riportati anche i caduti sulla Grigna e in Biandino sempre nel 1944. Fu un periodo di agonia per Introbio, occupato da un forte presidio di SS italiane. Il 5 ottobre 1944 Introbio venne dichiarata “zona di guerra” sottoposta alla legge marziale, scattavano così le azioni di rastrellamento sui monti, con l’incendio dei fienili, baite, rifugi e della stessa chiesetta della Madonna di Biandino.

Sei partigiani vennero fucilati nel pomeriggio del 15 ottobre presso il cimitero. Fra i fucilati c’era Carlo Besana classe 1920, di Barzanò, è il fratello di Guerino Besana, classe 1918, ferito mortalmente qualche giorno prima nella zona di Biandino, negli scontri tra la 55ª Brigata ‘Rosselli’ e i reparti SS e della Rsi che salivano i sentieri per snidare i nuclei combattenti antinazisti e antifascisti.

RedInt

 

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