ALTOPIANO. LO SCUOLABUS È SALVO (PER UN ANNO) MA COSTERÀ DI PIÙ



CREMENO – È salvo il servizio di pulmino scolastico delle primarie e secondarie inferiori dell’altopiano valsassinese. Giovedì pomeriggio la riunione all’Istituto di Cremeno tra amministratori e rappresentati dei genitori si è conclusa con la soddisfazione di entrambe le parti.

Dopo l’annuncio dai toni allarmistici diffuso lo scorso autunno dal Comune di Barzio (ente capofila) si era seriamente temuto che i giovani studenti potessero rimanere senza scuolabus. L’appalto con Arriva Italia è in scadenza a giugno e i costi fissi troppo alti, a fronte della denatalità, avrebbero messo in seria difficoltà i bilanci dei Comuni.

A sottoporre delle soluzioni alternative furono proprio i genitori che a stretto giro consegnarono un dossier ai sindaci. Nel frattempo con l’inizio dell’anno e la necessità di preiscrivere i figli a scuola, l’istituto si è trovato sommerso da richieste di chiarimenti da parte delle famiglie. Tanti genitori infatti lavorano a Lecco o nell’hinterland e senza scuolabus avrebbero preso in considerazione l’eventualità di traferire i figli nelle strutture del capoluogo, dove avrebbero potuto accompagnarli direttamente.

Dopo alcune settimane di considerazioni e la raccolta e analisi dei dati, ieri pomeriggio amministratori e genitori si sono confrontati raggiungendo una comune visione di intenti. Presenti per Barzio il sindaco Arrigoni Battaia e l’assessore Piloni, per Cassina il sindaco Combi, per Cremeno il sindaco Invernizzi e il vice Arrigoni, per Moggio l’assessore Colombo. Di fronte, i genitori rappresentanti di classe dell’ICS, compresi quelli dell’ultimo anno della materna.

“Intanto procederemo con un bando per un solo anno – spiega il vicesindaco di Cremeno Gerardo Arrigoni -, periodo di tempo durante il quale valuteremo ogni altra soluzione che possa ritenersi sostenibile. Per l’anno scolastico 2023-2024 sarà confermato il servizio già esistente per le scuole primarie mentre per quanto riguarda le secondarie inferiori toglieremo lo scuolabus del sabato mattina, giornata in cui spesso trasporta solo quattro bambini”.

È cosa nota che il nuovo contratto avrà costi più alti dell’attuale: in tal senso i genitori hanno accettato l’aumento del contributo, che passerà dagli attuali 150 euro a 250 euro, “ma valuteremo degli sconti in caso di più figli” aggiunge Arrigoni.

La sensazione dei genitori è che le amministrazioni stiano facendo tutto il possibile, senza risparmiarsi: “Abbiamo apprezzato – commentano le mamme e i papà – che siano state portate in riunione anche le proposte elaborate da un gruppo di genitori, e si sia ragionato se fossero o meno percorribili”.

C.C.

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