LA CAMPAGNA “ABBIAMO RISO PER UNA COSA SERIA” A PREMANA E PAGNONA



PREMANA – La XXI campagna ‘Abbiamo riso per una cosa seria’ del COE di Barzio torna a Premana e a Pagnona in piazza della Chiesa sabato 27 e domenica 28 maggio e con i pacchi di riso Roma, 100% italiano della FdAI – Filiera Agricola Italiana. In collaborazione con Coldiretti e Campagna Amica, Fondazione Missio CEI. Inoltre, l’iniziativa ha il supporto informativo di RAI per la Sostenibilità ESG attraverso i canali editoriali Rai.

I pacchi di riso di ‘Abbiamo riso per una cosa seria’ tornano, con un packaging rinnovato, in tante piazze, mercati di Campagna Amica e parrocchie e sulla piattaforma www.gioosto.com, l’e-commerce etico dedicato alle aziende che offrono prodotti di qualità. Tornano i circa 3000 volontari FOCSIV a proporre i pacchi di riso della campagna a un’offerta minima di 7 euro. Le migliaia di chicchi di riso contenuti nei pacchi della Campagna sostengono un unico grande progetto con 32 interventi di agricoltura familiare realizzati da 32 Soci Focsiv in 23 Paesi di Africa, Asia, America Latina ed Europa. In particolare, in Guatemala si sostiene l’intervento orto sostenAbile per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità nel coltivo biologico le cui verdure sono consumate dalle stesse o vendute alla popolazione locale e turisti.

“A ventuno anni dal primo pacco di riso della Campagna ‘Abbiamo riso per una cosa seria’ oggi siamo più consapevoli che ciò che sostenevamo allora e in questi anni è quanto mai fondamentale: cambiare modalità produttiva e logiche del mercato globale, soprattutto agroalimentare, e anche il nostro stile di vita – ha sottolineato Ivana Borsotto, presidente FOCSIV -. A questa certezza si aggiunge la lezione della pandemia: la indiscutibile precarietà non solo del sistema sanitario mondiale, ma anche di quello agro – alimentare, oggi amplificata dalla crisi provocata da un anno di guerra in Ucraina e da tante altre guerre, che hanno aggravato la situazione alimentare di milioni di persone. La campagna, quindi, non è solo un’azione di sostegno degli interventi di agricoltura familiare proposti dai nostri soci in tante parti del mondo e in Italia, ma è soprattutto un grande movimento per ribadire che ciascuno di noi deve assumersi la propria responsabilità contro i prezzi imposti dalle multinazionali dell’agroalimentare, contro il caporalato, per contrastare i cambiamenti climatici e le cause che portano all’emigrazione di milioni di persone”.

“Le migliaia chicchi di riso, il cibo più consumato al mondo, dei pacchi della campagna sono a testimoniare che si può e urgentemente si deve cambiare il paradigma di crescita senza limiti che governa l’economia mondiale – ha aggiunto Borsotto -. È necessario attuare modelli di produzione basati sull’agroecologia, che tutelino l’ambiente, la biodiversità. Soprattutto si deve garantire l’accesso a tutti ad un cibo sano e difendere la dignità di chi lavora la terra. E che, soprattutto, garantiscano a tutti l’accesso a un cibo sano e difendano la dignità di chi lavora la terra. Ma sono anche i testimoni del nostro impegno nel ribadire la necessità che il nostro Paese tenga fede all’impegno, preso 50 anni orsono in sede ONU, di raggiungere lo 0,7% per l’Aiuto allo Sviluppo. Oggi al solo 0,32%. Questo è il modo Focsiv di ridere per una cosa seria”.

Molti i volti, anche quest’anno, dei testimonial che si sono uniti e condividono gli scopi di ‘Abbiamo riso per una cosa seria’, a iniziare da Elena Somaré, virtuosa dell’uso del suono primitivo del fischio, che ha musicato lo spot della campagna, e Cristina Bowermann, chef italiana. Sono coinvolti anche Luca Lombroso, meteorologo e divulgatore ambientale, Paolo Sottocorona, meteorologo de LA7, e i cuochi contadini della rete di Campagna Amica, che sostengono con le ricette e gli showcooking del riso FOCSIV Coldiretti.

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