PROCEDIMENTO PENALE PER UN AMMINISTRATORE DI BARZIO. E IL COMUNE “S’IMPEGNA” PER LE SPESE LEGALI



BARZIO – C’è un procedimento penale in corso nei confronti di un amministratore comunale di Barzio. Il Comune ne prende atto e mette in conto le spese legali, che provvederà a liquidare nel caso in cui l’imputato venisse assolto.

   La giunta comunale di Barzio

La vicenda – nonostante l’ente barziese si distingua nel territorio per essersi dotato di un ufficio specializzato nella comunicazione – è di pubblico dominio solo per esser stata doverosamente pubblicata all’Albo pretorio il 4 gennaio scorso, pur con i dovuti omissis e senza dunque specificare chi sia l’amministratore interessato dal procedimento e quale sia l’argomentazione sotto la lente della magistratura.

Si ricostruisce in questo modo che l’amministratore il 3 ottobre 2023 ha comunicato di avere un “procedimento penale in corso presso il Tribunale Ordinario di Lecco per un’imputazione di reato commesso nell’esercizio del suo mandato” e che ha richiesto “la previsione degli oneri che lo stesso anticiperà al legale da lui nominato da liquidarsi solo in caso di avvenuta conclusione del procedimento con sentenza definitiva di assoluzione con formula piena“.

La Determina n°2/2024 riconosce che “il capo di imputazione è riferito ad attività condotta da omissis in qualità di amministratore del Comune di Barzio” e precisa che, a norma di legge, affinché il Comune possa farsi carico delle spese legali “devono sussistere tre condizioni: l’esistenza di esigenze di tutela di interessi e diritti facenti capo all’ente pubblico; l’assenza di conflitto di interessi tra gli atti compiuti dal soggetto sottoposto a procedimento penale e l’ente di appartenenza; la conclusione del procedimento con una sentenza definitiva di assoluzione con formula piena o c.d. liberatoria, con cui sia stabilita l’insussistenza dell’elemento psicologico del dolo e della colpa grave e da cui emerga l’assenza di pregiudizio per gli interessi dell’Amministrazione”.

Nello specifico, “i primi due punti sussistono mentre per il terzo punto si verificherà la sua sussistenza a seguito della conclusione del procedimento”.

Nell’attesa dunque che la giustizia faccia il suo corso, e dopo aver certificato che vi siano interessi dell’ente pubblico da tutelare e che non vi sia conflitto di interessi, Palazzo Manzoni procederà ora a mettere a bilancio le spese legali, già sostenute e ancora da sostenere, che verranno rimborsate nel momento in cui l’amministratore dovesse venire assolto con formula piena.

RedGiu 

 

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