SCONTRO IN CM, TUTTI CONTRO ZAMPERINI/CANEPARI: “TEMA AMMINISTRATIVO”, FORZA ITALIA RISPETTA PASQUINI, AZIONE SORRIDE



BARZIO – Dopo la frattura all’interno della destra alla guida della Comunità Montana, il presidente della giunta esecutiva Fabio Canepari prende la parola per dirsi sorpreso del comportamento di parte della sua maggioranza, riconfermando che “le Aree Interne sono una strategia mai calata dall’alto” e, anzi, che in materia ha previsto e continuerà a mettere in calendario confronti sul territorio:

“La strategia delle aree interne è l’occasione amministrativa più rilevante che avremo nei prossimi anni con cui poter intercettare risorse finanziarie per il territorio; fin dall’insediamento del mandato, come Presidente ho dedicato il mio impegno nella condivisione della nuova strategia 2021-2027, con la consapevolezza dell’occasione storica che essa rappresenta per aumentare l’attrattività della Comunità Montana puntando alla valorizzazione locale di ogni comune.

Sinceramente sono stupefatto nel leggere la dichiarazione di una parte di un gruppo politico che raccoglie esponenti della mia maggioranza, con cui ho sempre condiviso le scelte, che invocano il coinvolgimento territoriale in contraddizione al comunicato dove si chiede un confronto tra segreterie politiche provinciali. Il progetto è più che condiviso con il territorio, non è mai stato calato dall’alto; ricordo gli incontri fatti nella sede della Comunità Montana e da ultimo i due incontri svolti a Colico il giorno 16 e 31 gennaio dove sono stati invitati a partecipare tutti gli amministratori e gli operatori del territorio.

Da tali incontri, uscirà un dossier di inquadramento territoriale con cui approcciare alla strategia in piena condivisione con gli amministratori locali, che dovranno individuare quali iniziative proporre all’Ente Regionale per essere finanziate.

Ringraziando l’assessore Gumina per la sua correttezza nei confronti del direttivo della Comunità Montana, auspico un’immediata ripresa e collaborazione per il bene del nostro territorio che è l’unica vera bussola che ci deve guidare nelle scelte amministrative che portiamo avanti, con responsabilità e condivisione sia in Giunta che nell’Assemblea comunitaria. Con la certezza che utilizzando questo metodo di lavoro faremo bene, sfruttando le sinergie e le sensibilità personali e di gruppo, con la consapevolezza che dalla possibilità di realizzare l’intera strategia passa il futuro del nostro territorio”.

Non mancano però le reazioni “esterne”, o meglio i commenti della politica su quanto sta accadendo (di fatto: l‘azzoppamento dei vertici della comunità Montana “calato dall’alto”- questo sì… ad opera del coordinamento provinciale lecchese di Fratelli d’Italia). Già criticato – vedi nostro articolo di ieri – da parte dei suoi stessi  iscritti, specie tra Valle e lago, e in particolare da uno dei diretti interessati. Vale a dire Mauro Gumina, assessore nella giunta della C.M. in quota FdI costretto controvoglia a disertare l’ultima seduta dell’esecutivo comunitario.

Forza Italia, altra “gamba” dell’alleanza di centro destra (momentaneamente) fuori dalla governance dell’ente montano, aveva partecipato alla riunione nella quale si era deciso il rimpasto degli assessori e il contestuale incarico in forma di delega ad Antonio Pasquini, conoscitore profondo delle Aree interne e per questo chiamato a seguire quella strategia.

Ci fu allora un voto a maggioranza su tutti i nomi, poi nelle ultime ore il già citato dietrofront a destra: vero che al vertice dei Fratelli di Lecco è stato nel frattempo eletto un uomo di Zamperini (Negri) mentre allora per i meloniani erano presenti il coordinatore del tempo Mastroberardino e il sindaco di Crandola Manzoni. Ma già in quell’occasione i due esponenti forzisti presenti ovvero il n. 1 lecchese Gagliardi e il valsassinese Baruffaldi votarono a favore della delega a Pasquini.

Una posizione riconfermata oggi a VN, anche se il coordinatore provinciale ci tiene a specificare che “la vicenda all’interno di Fratelli d’Italia è affar loro, se la devono regolare a livello di partito e noi non ci vogliamo entrare”.

Però, a specifica domanda su quel rimpasto, lo stesso Gagliardi ribadisce che “Forza Italia ha una parola sola, quel voto lo riconfermiamo e riteniamo Antonio Pasquini la persona migliore per seguire la questione Aree interne“.

Dal canto suo, in via del tutto informale, il sindaco di Primaluna Mauro Artusi – coordinatore provinciale enti locali per Azione (il partito di Calenda) e parte di un gruppo “misto” nell’assemblea della Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera, appreso da VN degli accadimenti nella destra sorride e parla di atteggiamento masochistico, al limite del tafazzismo, da parte di chi è “al potere” ma litiga mettendo in difficoltà un ente amministrato con maggioranza (a oggi) solida.

Il diretto interessato (Pasquini), a sua volta interpellato dalla ns redazione, afferma infine che non ha “nulla da dichiarare” e non intende rinfocolare alcuna polemica.

Un tema, questo degli “scazzi” tra Fratelli d’Italia che come si vede sta scombussolando il fronte del centro destra non solo locale.

Coinvolgendo la gestione di una partita importantissima non tanto o solo per i giochi partitici ma soprattutto per il buon andamento dell’ente-Comunità Montana e soprattutto dei quasi 30mila cittadini da quest’ultimo amministrati.

RedPol

 

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