CIRCO CALCIO LECCO: DI NUNNO DÀ IL PEGGIO E L’ITALIA RIDE. ORA LA SQUADRA NON DEVE “SBRAGARE”



LECCO – Questa volta si è toccato veramente il fondo; e non solo per l’ennesima sconfitta rimediata, 0-1 nello scontro interno con il Palermo. Il peggio è andato in scena nel pre gara quando stizzito dalla proteste dei tifosi il patron Paolo Leonardo Di Nunno sul terrazzino da cui si è visto la partita, microfono in pugno, ha dichiarato guerra al popolo bluceleste, narrando come grazie a lui si sia tornati a certi livelli, e come ora il Lecco sia destinato a una Terza Categoria. Il peggio del peggio, e il rapporto non sempre stabile tra presidente e tifoseria si è rotto per sempre.

A questo punto diventa difficile pensare a un Di Nunno ancora alla guida del club nella stagione a venire. Una sceneggiata di cui francamente non si avvertiva la necessità, anche e soprattutto dopo l’episodio del cambio in panchina annunciato e poi cancellato nel giro di 24 ore e l’epilogo delle dimissioni del Ds Domenico Fracchiolla, oltre allo scherzetto da carnevale in cui è caduto il mister della promozione Luciano Foschi, richiamato in città e poi rimasto con un pugno di mosche in mano, roba di cui ha riso e continua a ridere l’Italia intera.

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