Alta Valle: uno spiraglio per la funivia Paglio/Betulle?



La funivia Margno-Pian delle Betulle venne aperta negli anni Sessanta, successivamente fu creato anche un piccolo comprensorio sciistico servito da tre skilift, denominati allora Baby, Gigante e Cimone. Negli anni Settanta il comprensorio venne ampliato con la creazione dello skilift Alpe Paglio-Cima Laghetto, che permetteva agli sciatori di scendere su una lunga pista sino ai 1400 m s.l.m. dell’Alpe Paglio, località raggiungibile anche in automobile, salendo da Casargo.

La pista dell’Alpe Paglio, la più lunga del comprensorio, fu da subito molto apprezzata. Il comprensorio Pian delle Betulle-Alpe Paglio disponeva, quindi, di circa 15 km di piste, servite da quattro skilift. L’afflusso di sciatori fu sempre abbastanza buono e permise alla località di sostenere i necessari investimenti nel corso del tempo; infatti negli anni ’90 lo skilift Gigante venne sostituito con una seggiovia triposto Graffer, denominata Cima Laghetto, successivamente venne anche acquistato un cannone a bassa pressione per l’innevamento artificiale, l’unico tutt’ora presente nella località.

In seguito anche per il comprensorio sciistico Pian delle Betulle-Alpe Paglio, iniziarono le difficoltà: nel 2005 terminò, infatti, la "vita tecnica" dello skilift Alpe Paglio-Cima Laghetto. Le risorse economiche insufficienti determinarono la dismissione dell’impianto, il Pian delle Betulle perdeva così la sua pista più lunga e apprezzata e la possibilità di essere raggiunto direttamente in auto dagli sciatori.

Seguirono inverni difficili, in cui la stazione sciistica subiva sempre più la forte concorrenza dei Piani di Bobbio; a partire dal 2008, con il ritorno di abbondanti nevicate, le presenze tornarono ad aumentare, migliorando la situazione economica della stazione sciistica, che ora può guardare con più fiducia al futuro. Ci sarebbe infatti il progetto di sostituire lo skilift Baby con due moderni tapis roulant entro l’inverno 2010/11, anche se la carenza più sentita è quella della funivia Paglio-Betulle.

E proprio per sostenere l’idea e il progetto di riavere al più presto la funivia che dall’alpe Paglio porta sulle piste è nato un gruppo su Facebook chiamato appunto "………quelli che "vogliono" la seggiovia Paglio/Betulle", gruppo che conta ormai quasi 500 iscritti ed ha tra gli amministratori la presenza dell’assessore provinciale al turismo ed allo sviluppo economico Fabio Dadati.

Due le discussioni principali create nel gruppo: una, i giornali recitavano, di Beppe Brambilla (tra i fondatori) che parla dell’argomento della funivia trattato nell’aprile 2008 da alcuni quotidiani. Se ne deduce che l’opera doveva essere realizzata a breve – mentre invece sono già passati quasi due anni e nulla è stato fatto. L’altro intervento ( di cui sotto riportiamo per intero il testo) porta la firma dello stesso Dadati ed è intitolata Anni, professionalità e investimenti. Serve tutto questo per far ripartire Paglio e Betulle.

Chissà se questa voce, spinta anche da presenze istituzionali, verrà ascoltata e che con i dovuti tempi, magari non biblici, possa ripartire la funivia che colega Paglio con le piste betulline per rendere un servizio che funzionava e aiutava notevolmente il turismo dell’Alta Valle, oltre a fornire un servizio rapido e comodo per tutti gli sciatori valsassinesi.
 




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