Assemblea plenaria a BarzioIl ”bilancio” di don Alfredo Comi



All’auditorium parrocchiale i barziesi e gli amministratori comunali locali, fra cui i sindaci di Barzio e Cremeno ed il racconto del parroco che ripercorre tutta la sua esperienza a partire dalla nomina a prete del 3 giugno 1950 e dalle circostanze in cui, vincendo la concorrenza di 34 curati, succedette nel 1969 a don Pietro Tenca come già aveva fatto anni prima a San Bortolo. Ed a Barzio don Alfredo ha fatto molto, occupandosi con intraprendenza e tenacia dei beni parrocchiali architettonici ed artistici e dimostrando un carattere ed una forza di spirito straordinarie.

Il discorso prende le mosse dai numerosissimi ringraziamenti che fra gli altri non dimenticano la sorella Serafina, accanto a lui per 58 anni, il Cardinale Tettamanzi, il presidente della FISM di Lecco Gianpiero Redaelli (a sinistra nella foto) e terminano riconoscendo a tutti i parrocchiani un impegno ed una generosità incredibili. A seguire l’orgoglio per la presenza sul territorio comunale di Barzio di ben sei organismi come la Casa di riposo Beato Luigi Guanella, l’Istituto delle Suore cappuccine, il C.O.E., la Casa Paolo VI, il Monastero del Carmelo e le Suore della parrocchia. Infine le 20 pubblicazioni parrocchiali, i fiori all’occhiello della sua gestione, ovvero l’organo Mascioni ed il portale bronzeo manzoniano e l’ultima grande impresa, la Scuola Materna Parrocchia S. Alessandro.

Don Alfredo, che a Barzio ha celebrato 660 battesimi e 360 matrimoni e 754 funerali, ricorda con piacere i suoi predecessori: don Riccardo Busnelli, Don Francesco Pedretti (fondatore del COE), don Vanni Magni, don Martino Alfieri, don Domenico Ganassa e don Angelo Bragonzi. Ora Barzio, Cremeno, Maggio, Moggio e Pasturo, spiega don Mauro Malighetti, decano di Primaluna, si avviano verso un’unità pastorale sovraordinata, che prende le mosse dalle singole parrocchie e diviene un qualcosa di nuovo cui si chiede oggi più che mai anche ai laici di dare il loro contributo.

Laura Bolognani espone l’attività dell’oratorio, suor Lidia parla della Scuola Materna Parrocchia S. Alessandro e del percorso che ha portato oggi ad avere 73 bambini e 7 educatrici suddivisi nelle tre fasce d’età e Gianpiero Redaelli, presidente FISM Lecco, pone l’accento sulla determinazione di don Alfredo senza la quale non si sarebbe mai giunti a tanto.

Alvaro Ferrari, direttore dei lavori, dà infine qualche cifra dell’impresa titanica portata coraggiosamente a compimento e che ha impegnato don Alfredo in questi ultimi anni, dandogli di che gioire e tribulare: 2.554.000 euro il totale delle entrate destinate alla realizzazione di un sogno divenuto realtà, 2.759.000 il totale delle uscite comprensivo dei costi d’acquisto dell’area, di realizzo della struttura e degli impianti, con uno scarto che ad oggi ammonta a soli 205.000 euro e che don Alfredo spera entro settembre di coprire. Il dato più eclatante del bilancio “Scuola Materna” è rappresentato dalle offerte dei parrocchiani che ammontano a 595.891 euro e che dimostrano il sostegno ad un’impresa che grazie all’audacia ed alla perseveranza di un uomo determinato hanno superato le difficoltà economiche e burocratiche.

Nelle foto: sopra i relatori, in basso i beni personali di don Alfredo
all’asta per la Scuola Materna Parrocchia S. Alessandro.

 




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