VENDROGNO REGALA UN MAXI PORCINOAL CARDINALE SCOLA. CHE INVITA AD APRIRE PORTE AI PROFUGHI



VENDROGNO – Un’offerta insolita consegnata dai fedeli di Vendrogno al cardinale Angelo Scola in visita pastorale: quella di un porcino da un chilo di peso appena raccolto. Il dono è stato apprezzato dal cardinale che l’ha considerato come simbolo della montagna e dell’amore per la natura.

L’arcivescovo di Milano ha celebrato la messa nell’affollatissima chiesa dedicata a san Lorenzo che non è riuscita a contenere tutti i fedeli. Non sono mancate le donne con il costume tipico, la Confraternita delle candele con i suoi 35 componenti in abito d’epoca. Il parroco di Vendrogno don Angelo Olgiati ha sottolineato con forza a Scola: “La vita è cambiata anche qui, la natura è passata in secondo ordine. Vogliamo un futuro per queste zone di montagna, noi non perdiamo la speranza. Eminenza, ci attendiamo da lei parole di incoraggiamento per il futuro”.

Dopo il sisma che ha sconvolto il Centro Italia, l’arcivescovo di Milano ha sottolineato con la sua omelia, scaturita anche dal fungo gigante regalatogli, come occorre prenderci cura della natura che ci circonda, instaurando un rapporto d’amore e rispetto.

Dobbiamo prenderci cura della montagna perché è il nostro ambiente di vita, è creazione di Dio. – aggiunge il cardinale a Il Giorno – Ed è decisivo riproporre il significato dell’ecologia, a partire proprio dalla montagna, dove non mancano i giovani che stanno riprendendo il gusto di vivervi. Serve a tutta l’Italia il recupero di una ecologia integrale, per ricostruire una civiltà compiuta“.

Insieme alla solidarietà spirituale e materiale per le popolazioni di Marche e Lazio dal piccolo centro dell’alta Valassina è giunto anche il suo invito ad aprire le porte ai profughi che bussano ai confini del nostro Paese.

 

Foto da Chiesadimilano.it

 







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