SEGNALAZIONE/”PROVINCIALE PERICOLOSA TRA PRIMALUNA E CORTENOVA”



Il tratto di provinciale della Valsassina sul Comune di Cortenova tra il cartello segnaletico di Primaluna, ex cava sul Pioverna, e la deviazione per San Pietro è un disastro.

Mi riferisco alla pericolosità, soprattutto per chi viaggia in direzione Cortenova, dovuta alla movimentazione di mezzi pesanti.

Anche l’8 marzo alle 16 circa, un mezzo occupava tre quarti della carreggiata apparentemente in attesa di accedere al piazzale di una ditta. Dietro di questo mezzo un bilico era fermo in attesa presumibilmente di proseguire.

Io ero la terza auto dopo il bilico, sulla curva, circa in corrispondenza del cartello “Primaluna” , senza alcuna visibilità.

Le due auto davanti a me, dopo circa 2 minuti di attesa, quando sembrava che il flusso delle auto dalla parte opposta fosse esaurito, si sono esposte per cercare di sorpassare.

Un pulmino è arrivati dall’altra parte e solo l’abilità e la prontezza del giovanissimo pilota ha evitato una disgrazia.


Scusate la pedante descrizione, ma ho voluto essere specifico sperando che possa servire ad illuminare un problema reale e possa portare a una considerazione reale di una situazione di disagio e pericolo per centinaia di Valsassinesi che ogni giorno percorrono quel tratto di strada.

Quella zona credo corrisponda ad una delle più importanti concentrazione di attività pesante del nostro territorio, purtroppo sviluppatasi a fronte strada, senza margini di manovra per i mezzi di trasporto.

È inutile stare a cercare chi ha sbagliato di più nello sviluppo di questa zona negli ultimi decenni. Gli imprenditori sempre alla ricerca di un metro in più? Geometri ,architetti, ingegneri, che sempre trovano la soluzione più furba? Amministrazioni e enti locali e sovraccomunali sempre attenti e in contrapposizione tra se stessi?

Il punto ora è trovare una soluzione che non penalizzi l’ingegno degli imprenditori del ferro della zona che hanno saputo evolversi dal falcetto, forcone, cazzuola, mazzetta alla flangia, valvola, pompa più avanzata e che ogni giorno deve avanzare di un passo per stare sul mercato.

Certo il mio povero scritto non offre nulla alla ricerca della soluzione del pericolo viario che si è materializzato. Forse si permette di stimolare gli attori: imprenditori, tecnici, enti a mettersi insieme per proporre soluzioni.

Una sopraelevata? Un tunnel? Una sopraelevata e un tunnel?
Recuperare tre metri per ognuna delle direzioni di marcia? Compensando in altro modo le ditte che cedono il terreno? È possibile utilizzare lo spazio ex cava Pioverna?

Si può costruire più verso monte e più verso l’argine del fiume?

Grazie per la pazienza.

Lettera firmata




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