NUOVA RUBRICA: LA FILOSOFIA E LA GRANDE BELLEZZA CHE CI CIRCONDA



Prende il via oggi una nuova collaborazione con Valsassinanews, quella di Francesca Manzoni (laureata magistrale in filosofia e scienze filosofiche). L’autrice della rubrica che debutta oggi ha collaborato negli anni con diverse associazioni locali –  creando brevi scritti, articoli, momenti e incontri a tema filosofico, gratuiti ed aperti a tutti, riscontrando molto interesse per la materia.

Ecco il suo primo contributo, redatto appositamente per i lettori di VN:

Quanta bellezza vive attorno a noi, eppure quanto è diventato difficile coglierla. Abbiamo dimenticato come osservarla, come percepirla. Presi dalla frenesia del tempo, non siamo nella disposizione d’animo adatta a scorgere la grazia e lo splendore che ci circonda.

Ne avvertiamo però la mancanza, sentiamo la necessità di riavvicinarcene provando a percorrere strade nuove, a volte alternative che possano aiutarci nell’intento, senza renderci conto che abbiamo già i mezzi per goderne.

Uno fra questi, forse il più antico è la filosofia. La cui traduzione in parole semplici significa: amore per il sapere, per la conoscenza.

La filosofia è vista nell’immaginario comune come l’idea di libri mastodontici e polverosi, concetti complessi, anziani signori che passeggiano in rigogliosi giardini disquisendo fra loro, senza nulla di meglio da fare.

Questo immaginario però cade nel più scontato degli errori: fermarsi all’apparenza. Pensiamo invece alla filosofia come la cosa più semplice che l’uomo possa praticare. Sembra difficile? Non lo è. Non se si parte dal presupposto che filosofia nasce da una umile constatazione: “so di non sapere” e dalla voglia di riscatto.

Sokrates – Store norske leksikonUno fra i più noti protagonisti della storia filosofica occidentale Socrate, vissuto in Grecia nel V secolo a.C. ha insegnato a tutti una concetto bellissimo: non c’è assolutamente nulla di cui vergognarsi nell’ammettere di non sapere qualcosa, anzi questo è il primo passo per potersi avvicinare alla vera conoscenza.

Porsi delle domande, approfondire, riflettere…questo è fare filosofia. Guardare un fiore di campo sbocciare e chiedersi perché lo fa? Perché lo fa in quel suo proprio modo? è fare filosofia. Osservare le stelle nel firmamento celeste, in una notte limpida e pieni di stupore interrogarsi su quello che stiamo vedendo è fare filosofia.

Non sempre troveremo le risposte alle nostre domande, ed in fondo, qui sta il bello, questo non importa. Non è la 
risposta ciò che conta, ma bensì la domanda e soprattutto non c’è mai una domanda sbagliata.

Domandare è la chiave di svolta, una rampa di lancio verso infinite possibilità di conoscenza. 
Possiamo a ragione affermare quindi che tutti noi siamo filosofi. Tanto quanto lo erano i greci antichi, perpetriamo il loro pensiero ogni volta che cerchiamo si sapere qualcosa di più. Ad ogni questione che ci poniamo.

La filosofia non ha pregiudizi su chi la pratica, la filosofia è libera e di tutti.
Ma questo anelito, il desiderio di capire, da dove origina? Da dove se non dalla meraviglia e dall’entusiasmo che sentiamo scaturire di fronte a qualcosa di bello che ci rapisce ed affascina? Voler ricostruire interiormente e custodire per sempre impresso nella memoria quell’emozione conoscendone la sostanza, il funzionamento.

Aristotele, uno dei padri fondatori della filosofia scrisse nel IV secolo a.C. proprio questo nel trattato: la metafisica : “Gli uomini hanno iniziato a filosofare, ora come in origine, a causa della meraviglia. Mentre da principio restavano meravigliati di fronte alle difficoltà più semplici, in seguito, progredendo poco a poco, giunsero a porsi problemi sempre maggiori (..)”

È chiaro quindi che la curiosità che nasce in noi davanti alla bellezza, diventa un mezzo per ad andare oltre, per porsi ulteriori quesiti, di valore più elevato con il desiderio di arrivare magari a comprendere noi stessi, il rapporto con il mondo fisico che abitiamo e anche quello con ciò che “non è visibile agli occhi”.

Immaginare la filosofia come qualcosa che non è ne vecchio ne finito, diventa allora naturale. È il filo conduttore che ci lega fin dal principio dell’esistenza.

Cartesio, altro filosofo vissuto molti secoli dopo i suoi predecessori (XVII d.C.) diceva “La filosofia non è un tempio, ma un cantiere”. Qualcosa in perenne divenire di cui tutti siamo parte integrante, una grande opera in perenne costruzione, qualcosa che non si crea solo con le mani.

Pensiamo la filosofia come un’arte e pratichiamola, potrà forse aiutarci a migliorare, illuminando il mondo con una luce diversa, per riscoprire quanto di bello sboccia costantemente intorno a noi pur nelle avversità.

Francesca Manzoni

Classe 1981, residente a Primaluna. Laurea magistrale in scienze Filosofiche presso l’Università di Verona. Amante della filosofia e della semplicità.

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