CENTRALE IN VAL FRAINA. TECNICI E AMMINISTRATORI ACCERCHIATI DALLA “APPASSIONATA PARTECIPAZIONE” PREMANESE



LECCO – “Per la prima volta in un’occasione come questa si registra l’appassionata partecipazione della popolazione, attenta e vigile a difesa del proprio territorio”. caverio mastalliSono le parole di soddisfazione con cui Pierfranco Mastalli, storico attivista di Legambiente, descrive l’odierna Conferenza dei servizi convocata per analizzare il progetto di captazione sul torrente Varrone in val Fraina, intervento che seguirebbe il corso del torrente per quasi 3 km e vedrebbe sorgere una centrale idroelettrica alla confluenza col torrente Premaniga.

Inattesa, ad accogliere gli invitati all’assemblea è giunta una delegazione del comitato “Salviamo i nostri torrenti”, circa cinquanta premanesi che con striscioni e argomentazioni dettagliate hanno motivato la loro contrarietà a questo genere di installazioni.

Quella che è seguita non è stata la solita Conferenza dei servizi: attorno al tavolo, alle spalle dei tecnici e degli amministratori, si sono accalcati tutti i manifestanti, interessati a seguire l’andamento della riunione e allo stesso tempo a sostenere il sindaco Nicola Fazzini che ha ribadito di condividere totalmente la posizione del comitato.

La Conferenza dei servizi, tra le sue varie disposizioni, ha anche lo scopo di semplificare da parte della pubblica amministrazione la valutazione di concessioni, autorizzazioni, permessi etc… riunendo allo stesso tavolo tutte le parti coinvolte, le quali possono rispondere o meno all’invito. Nello specifico odierno a “fare le pulci” al progetto di centrale idroelettrica in Val Fraina della Bissi Holding di Sondrio – rappresentata direttamente dal presidente Marco Bissi – erano presenti gli uffici provinciali e regionali interessati (territorio, ambiente, pesca, agricoltura, beni architettonici e paesaggistici, beni archeologici…), i distributori di servizi (Enel, Snam), oltre ovviamente al Comune di Premana. Agli atti è stato depositato anche un parere scritto a quattro mani dal Comitato e da Legambiente. All’appello non ha risposto la Comunità montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera, particolare non sfuggito al pubblico premanese.

FAZZINI NICOLA CONFERENZA SERVIZIPer quanto di competenza, ogni settore ha sostenuto la fattibilità del progetto di captazione senza risparmiare richieste di chiarimenti, aggiornamenti o segnalando mancanze che la holding non potrà non tenere in considerazione. Tra tecnicismi e comma di legge durissimo è stato il parere del sindaco di Premana Nicola Fazzini che ha elencato tutte le problematiche che un simile intervento comporterebbe sul territorio e sulla comunità premanese. Fazzini ha inoltre ricordato i tre episodi franosi dell’ultimo decennio e l’attuale inaccessibilità per i mezzi d’opera (più tardi online il documento integrale), concludendo con la richiesta alla Provincia di sospendere la valutazione sino all’approvazione del Piano di bacino idrografico. Spontaneo l’applauso dei concittadini alla conclusione dell’intervento del sindaco.

Altrettanto pungente, se non nei toni quantomeno per il peso specifico dell’ufficio, il parere della Soprintentenza per i beni architettonici e paesaggistici della Lombardia. Il funzionario ha evidenziato l’estrema delicatezza di quell’area, soprattutto in funzione del tracciato stradale di origine romana e successivamente riadattato in epoca teresiana, spingendosi a presagire esiti nefasti sotto il profilo naturalistico e architettonico. Analisi cui si aggiunge l’appello della Sovrintendenza ai beni archeologici che richiama la presenza nel cantiere di tecnici specializzati in tali ricerche.

torrenti premana conferenza servizi 5Altri aspetti su cui si è chiesto alla Bissi holding di fare chiarezza sono, proprio in merito alla conformità del terreno, i sistemi di ancoraggio delle installazioni e il loro eventuale impiego anche come contrasto al fenomeno franoso; le previsioni di drenaggio delle acque; la garanzia di rispetto e conservazione della fauna ittica, peculiarità che fa del torrente uno tra i più pescosi della provincia.

Considerata la mole di materiale e pareri raccolti, l’azienda interessata alla captazione si è riservata novanta giorni per apportare le correzioni richieste, aggiornare o rivedere eventuali criticità. Da parte loro gli uffici della Provincia hanno sottolineato come la loro competenza in questo caso debba limitarsi alla corretta procedura e al rispetto delle normative, rigettando perciò la richiesta del sindaco Fazzini di sospendere i pareri sino all’approvazione del piano di bacino.

PREMANESI PROTESTA3

Cesare Canepari

 

 

 

 

 

 




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