ELISOCCORSI NEI CIELI DELLA VALLE. CRESCONO QUELLI DEI VIGILI DEL FUOCO: ECCO QUALCHE MOTIVO PER UN FENOMENO “VISIBILE”



VALSASSINA/LECCO – In un recente articolo su Valsassinanews avevamo raccontato di una sorta di piccola rivoluzione nel settore degli interventi di soccorso in Valsassina e dintorni.

L’annotazione che emergeva era originata da un dato di “visibilità”, ovvero il fatto che negli ultimi mesi gli elicotteri denominati Drago dei Vigili del Fuoco appaiono molto più di un tempo sui cieli della Valsassina e dei territori limitrofi.

In conclusione di quell’articolo promettevamo di approfondire il tema: lo abbiamo fatto, sia parlando con i diretti interessati – grazie alla cortesia del comando provinciale del Bione a Lecco – sia attraverso altre fonti.

Come spesso succede, non è semplice dare risposte e soprattutto fornirne di definitive, ma di certo possiamo dire che un concorso di fattori potrebbe portare in alcuni periodi al sorpasso negli interventi degli elicotteri bianchi e rossi (pompieri appunto) su quelli gialli (utilizzati dalla Regione attraverso Areu) che siamo abituati a vedere sorvolare le montagne lecchesi.

Una premessa davvero necessaria è che i Vigili del Fuoco hanno competenza legalmente sui soli interventi cosiddetti non sanitari, ovvero in assenza di feriti accertati. Pensiamo ad escursionisti dispersi in boschi e luoghi irraggiungibili in tempi brevi prima della discesa della notte o di situazioni pericolose come il maltempo e altre evenienze con rischio.  

Quindi da un lato vedremo l’elicottero Areu con a bordo anche uomini del Soccorso Alpino intervenire su persone infortunate, dall’altro i mezzi dei Vigili del Fuoco su tutti gli altri. Rimane una zona di competenza mista che sono gli “incrodati”, gli alpinisti, le persone in parete che non riescono né a tornare indietro né ad avanzare nel loro percorso.  

Perché allora ultimamente si percepisce una maggiore presenza proprio dei mezzi aerei dei Vigili del Fuoco? Si può iniziare a valutare una cospicua crescita delle escursioni in montagna, aumento derivato anche (ma non solo) dal lungo lockdown che ha fatto poi esplodere la voglia di riconquistare gli spazi aperti. Non sempre però nel modo migliore.  L’approccio alla montagna a volte è disarmante, come nel caso di chi si avventura in Grigna in mocassini. E allora ecco il moltiplicarsi, registrato puntualmente anche dai nostri giornali, dei casi di gitanti domenicali poco attrezzati, scarsamente in grado di riconoscere sentieri e percorsi e non in grado di affrontare salite e discese impegnative. Effetto finale: aumentano sensibilmente il numero dei voli del cosiddetto Drago.

Fin qui qualche dato di fatto, poi entrano in campo altre valutazioni giornalistiche e un filo di dietrologia. I Vigili del Fuoco sono un Corpo Nazionale dello Stato, pagato naturalmente dai contribuenti con costi fissi.

Se aumentano i loro interventi, cresce di poco la spesa generale; gli altri elicotteri invece, quelli gialli per intenderci, sono mobilitati dalla Regione e risultano di proprietà di aziende private le quali li affittano per compiere un certo numero di voli di emergenza e urgenza. Qui i costi sono in parte fissi, ma per altri versi vanno invece in base alla quantità di interventi, con un costo orario per l’uscita.

Difficile dire se esista una “volontà superiore”, una qualche direttiva che abbia nel tempo orientato per così dire la scelta di chi inviare sui singoli scenari di soccorso; certamente però lo stesso Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco sta migliorando sia nella quantità sia qualitativamente la propria dotazione di elicotteri. Parliamo dei mezzi di tipo AW-139, ma anche in altri ambiti – ad esempio nell’antincendio boschivo e come numero di mezzi aerei dislocati eccetera.

Qui a Lecco, comunque, dagli anni Novanta ad adesso sono nati materiali e procedure che hanno migliorato e affinato l’efficacia degli interventi in montagna. Un patrimonio che nell’interesse degli utenti speriamo non venga sprecato, originato dalla buona volontà di alpinisti esperti (come ad esempio il compianto Daniele Chiappa). Certamente l’efficienza passa attraverso il rinnovo dei mezzi e l’aggiornamento degli strumenti. Però la programmazione su carta ha le proprie insidie, come quella di cancellare con colpo di spugna l’esperienza umana, consolidata e stratificata.

Possiamo infine ritenere che di voli “bianchi e rossi” nei cieli della nostra provincia continueremo a vederne molti, e forse quelli gialli potrebbero essere destinati a diminuire, magari solo parzialmente.

In un prossimo articolo su Valsassinanews altri particolari sull’attività dell’elisoccorso – totalmente pubblico e misto pubblico-privato.

S. T.

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