SOCCORSO ALPINO, ANEMOLI: “OCCHIO AL METEO E ALLE USCITE NOTTURNE”

LECCO – ValsassinaNews ha sentito Marco Anemoli, Delegato della XIX ‘Lariana’ del Soccorso Alpino. Questo dopo i due fatti di cronaca avvenuti domenica 19 aprile. Nel primo un escursionista si è trovato in seria difficoltà nella zona del Passo del Toro, area montana impervia sul crinale tra Valsassina e Bergamasca. Nel secondo, sulla Grignetta, due milanesi di 35 e 39 anni avevano smarrito il sentiero che conduce alla vetta in piena notte.

“Come al solito ringrazio dell’opportunità perché ritengo importante poter dare qualche consiglio – esordisce Anemoli -. Innanzitutto partiamo dalla preparazione, che è fondamentale. Quando si fa un’uscita bisogna essere in grado di conoscere la zona, quindi non rischiare di perdersi, come come può capitare. Soprattutto se le escursioni avvengono in tarda serata o di notte e quindi anche il campo visivo con un solo frontalino cambia”.

“Attenzione poi alle condizioni meteo – prosegue Anemoli -. Bene o male adesso le notizie sulle condizioni meteo sono abbastanza precise. Quindi per esempio ieri si sapeva che ci sarebbe stato brutto tempo, anche se poi magari non così violento con grandinata e via dicendo. Però il consiglio che cerchiamo sempre di dare, insomma, è di consultare il meteo”.

“A questo proposito ringrazio poi tutti i nostri volontari che intervengono anche in condizioni meteo veramente difficili. Se non si conoscono le zone, magari è meglio appoggiarsi ad associazioni come il CAI del posto oppure alle Guide Alpine, con accompagnatori di media montagna – spiega Anemoli -. Poi, oltre all’attrezzatura e tutto quanto, ribadisco l’importanza di consultare le condizioni meteo, anche perché, come può capitare, se le condizioni sono avverse e l’elicottero non può intervenire, chiaramente l’intervento deve avvenire via terra con tutte le complicazioni del caso, soprattutto per quanto i tempi tecnici. Con l’elicottero in montagna, magari su una vetta, ci si arriva dopo 20 minuti e magari un intervento con lo stesso dislivello a terra può andare avanti anche delle ore”.

“Queste più o meno sono le indicazioni che mi sento di dare. Un occhio di riguardo, lo ripeto, riguarda la notte, quindi il frontalino. Serve avere con sé una power bank, per avere sempre telefono e frontalini in carica, visto che anche i frontalini ormai sono a ricarica. Infine serve soprattutto avere del vestiario che ci permette anche di sopportare violenti cambi climatici e quindi consistenti abbassamenti di temperatura”, conclude Anemoli.