PRATO SAN PIETRO (CORTENOVA) – “La Valsassina come Lecco, le auto sulla pista ciclabile. Non so cosa c…. stava cercando di fare questo qui, ha visto una strada, stava tentando di prenderla, stava finendo giù nel fiume”. Questa la segnalazione, corredata dalle foto pubblicate in pagina, giunta alla redazione stamattina da una lettrice di VN.
Il ponte nelle immagini è dove tanti anni fa iniziava la pista ciclabile a Prato San Pietro, all’incrocio che sale per via Trento e arriva nella piazza della frazione. “Non so cosa diamine ci facesse lì un furgone, onestamente, però ci sono cose un po’ strane a Prato San Pietro – annota l’autrice della segnalazione -. Continuo a dirlo, anche alle autorità locali, ma non mi ascoltano, probabilmente sono altri gli interessi e vabbè… Però, il furgone sulla pista ciclabile minimo è entrato a Cortabbio, dove ci sono i maneggi, perché dalla Fondra non si riesce a salire, è troppo ripida la collinetta e non si riesce a salire con la macchina da lì. Questo è matto!“.
Arriva dunque l’ennesima denuncia di utilizzo improprio della ciclopedonale in Valsassina, con mezzi a motore che finiscono su percorsi dedicati a pedoni e ciclisti, in un punto già noto ai residenti nella zona. Il racconto, condito da toni esasperati e riferimenti anche polemici all’amministrazione locale, torna a sollevare il tema della sicurezza e dei controlli lungo la ciclopedonale, specie nei tratti prossimi agli incroci stradali e agli accessi dai nuclei abitati.
RedCro










