ZOOTECNICHE/”QUEI BAMBINI COL BASTONE…” INSORGONO GLI ANIMALISTI



PASTURO – Bocciate su tutti i fronti le quasi centenarie Manifestazioni Zootecniche Valsassinesi dagli animalisti che da diverse città d’Italia insorgono e condannano la tre giorni che proprio oggi prende il via nella piana di Pasturo.

Un attacco frontale che non mancherà di suscitare reazioni e polemiche quello di chi ci scrive: la disapprovazione nel vedere gli animali in catene è infatti superata dalla pratica di coinvolgere i bambini nella sfilata delle vacche.

zootecnica (20)Gentili signori e signore, ho appreso dai mezzi di informazione che in Località Fornace, nel Comune di Pasturo (LC), dal 23 al 25 Settembre 2016, si terrà la 91^ edizione delle MANIFESTAZIONI ZOOTECNICHE VALSASSINESI. TRADIZIONE RURALE E PRODOTTI TIPICI DELLE NOSTRE MONTAGNE “La Comunità Montana Valsassina presenta l’evento e propone iniziative ed attività nel corso dei 3 giorni, introducendo importanti novità, che si affiancano alla ormai quasi centenaria esposizione zootecnica, con convegni, dimostrazioni operative di macchine forestali, e molti eventi riguardanti l’agricoltura locale.”


A proposito dell’esposizione zootecnica, nel video dell’edizione 2011 ho visto il solito spettacolo deprimente con animali schiavi con la presenza aggravante di ragazzi e ragazze che conducono i giovani bovini davanti alla giuria, omaggiati di bastone che dovrebbe servire a governare meglio l’animale. Coinvolgere le giovani generazioni in questi eventi è un modo subdolo per coltivare un vivaio di giovani allevatori.

L’ostinazione a portare avanti questo genere di fiere è indice di arretratezza culturale più che di attaccamento alla tradizione. Certi usi e costumi nei confronti degli animali dovrebbero essere abbandonati; uno di questi è metterli in mostra come una categoria merceologica certamente legale ma profondamente ingiusta. Gli animali non sono merce ma individui: presentarli legati, incatenati, recintati, ingabbiati, esposti come oggetti non giova agli animali e neppure a chi partecipa all’evento. Penso alla presenza di bambini e bambine che vedono animali detenuti in condizioni innaturali: l’insegnamento che ne traggono non è positivo perché evidenzia l’idea del dominio che gli esseri umani esercitano nei confronti degli esseri non umani e non li aiuta a sviluppare l’empatia necessaria per vivere in un’armonia interspecifica. Consegnare nelle loro mani un bastone è davvero troppo.

zootecniche pecore 2Annamaria Manzoni è psicologa e psicoterapeuta, ipnositerapista e grafo analista; iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia, collabora con il Tribunale dei Minori di Milano e con il Tribunale di Monza; autrice di libri e di articoli su riviste di psicologia. Si è fatta promotrice di un documento sottoscritto da oltre 650 psicologi che mette in guardia sugli spettacoli che utilizzano animali. Esistono rifugi e santuari che accolgono animali da allevamenti, macelli, laboratori di sperimentazione animale: qui gli animali vivono e muoiono felici, attorniati dall’amore sincero e incondizionato di chi li cura. I santuari e i rifugi per animali nel mondo sono tanti ma mai abbastanza per salvare tutte le vite che meriterebbero di essere salvate tuttavia funzionano bene, fanno progetti didattici, sono aperti alle visite del pubblico e insegnano una convivenza interspecifica sia tra animali che tra esseri umani e animali nel segno della pace e della nonviolenza. Questi sono i luoghi in cui gli animali si conoscono per come sono veramente e nulla hanno a che fare con fiere come quella di Pasturo.

Il Comune di Pasturo potrebbe fare di questa fiera un vero appuntamento con la natura, nel rispetto di tutti gli animali che non sono oggetti da mostra-mercato, tanto meno ingredienti, ma esseri senzienti. 

La crescente informazione sulle condizioni degli allevamenti, sulla sofferenza che comporta il viaggio verso i mattatoi e sulla macellazione fa riflettere sempre più persone sulla pratica di mangiare animali messa in discussione sia per motivi etici che per motivi salutistici: mangiare animali non è una necessità ma una pretesa di soddisfare il diritto al gusto. Nessun diritto dovrebbe causare quell’infinita sofferenza che comportano allevamento e macellazione.

L’informazione sul consumo di animali come cibo è sempre più diffusa e accreditata e indirizza a una scelta etica, salutistica, ecologica, sociale, economica dalla parte opposta rispetto a quella a cui indirizza la fiera di Pasturo. Uno dei tanti studi sul futuro dell’alimentazione umana ci fa capire che la strada da prendere è un’altra e mi auguro che negli anni a venire la fiera di Pasturo si rinnovi davvero “introducendo importanti novità” come l’abbandono della zootecnia che il medico veterinario Roberto Marchesini, in “Oltre il muro” (1993) definisce “una complessa disciplina di tortura” e aggiunge “Il lager zootecnico non solo ha RIMOSSO qualsiasi senso di responsabilità umana nei confronti degli animali domestici, ma ha fatto di più: ha volutamente ignorato le loro caratteristiche di esseri senzienti. Questa attività è letteralmente un crimine legalizzato. (…) Non è possibile assicurare agli animali benessere e tenere in piedi l’industria zootecnica”.

Cordiali saluti

Paola Re
Tortona (AL)

 

zootecniche cavalli (4)Spett.le amministrazione comunale mi unisco vivamente alla lettera della Signora Re. Il progresso morale e civile di un Paese lo si può giudicare da come tratta gli animali diceva Gandhi.

Quelli che voi considerate “merce”, e chiunque abbia un cane un gatto o qualsiasi altro animale non lo può certo negare, sono esseri viventi con dei sentimenti. E soprattutto in grado di provare dolore. Io credo che l’Uomo dovrebbe dimostrare la sua “presunta” superiorità rispettando e proteggendo queste creature più deboli e indifese nostre simili, perché tutto ciò che vive, animali, animali umani e natura appartiene alla medesima energia vitale. Abbiamo raggiunto il progresso tecnologico ma spiritualmente stiamo regredendo sempre di più.

Alla  fiera parteciperanno anche bambini, allora mi chiedo, ma che messaggio inviate ai vostri figli? Anche gli animali hanno diritto al rispetto. Questo andrebbe insegnato alle generazioni future, la compassione e il rispetto per ogni forma di vita, natura, animali umani e non animali non umani.

Soltanto così ci potrà essere un futuro diverso, un futuro migliore per tutti.

Distinti saluti

Simona de Nicola
Roma

 





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