COMUNITÀ MONTANA, INIZIA A FORMARSI LA NUOVA ASSEMBLEA. I PRIMI NOMI, UFFICIALI E NON, IN VISTA DEL 12 LUGLIO. A PREMANA ‘SALTA’ BERTOLDINI



BARZIO – Il prossimo 12 luglio scadono i termini per la comunicazione dei nominativi dei delegati dei 26 Comuni che “inviano” un loro rappresentante all’assemblea della Comunità Montana V.V.V.R. Organismo questo che poi voterà il nuovo direttivo che a sua volta designerà il presidente dell’ente di Pratobuscante.

Giochi per nulla banali, quelli in corso in queste settimane – perché già la delega affidata dal singolo Comune ha un valore politico e “marca” in qualche modo quello che potrà essere il futuro governo della CM. Ed ecco che, accanto a nomine “scontate” si affacciano nomi nuovi e vecchi, qualche sorpresa e perfino alcune polemiche preventive.

Tra le novità certamente il “cambio” di delegato a Premana, dove per motivi personali (di lavoro), salterà l’attuale incaricato Silvano Bertoldini a favore della sindaca in carica, Elide Codega.

Ma qui parliamo di uno dei borghi dove non si è votato; quelli in cui c’è più urgenza (e curiosità) sono i tanti che hanno rinnovato di recente la loro amministrazione.

Vediamo che aria tira in questi ultimi.

Nomi sicuri e già ufficializzati a Moggio (con l’ex assessore comunitario Davide Combi) e a Barzio che schiera un ex sindaco come Fabio Canepari.

Poi direttamente i sindaci da Casargo, Margno e Taceno ovvero Antonio Pasquini, Giuseppe Malugani (assessore uscente) e Alberto Nogara – per quest’ultimo un passato importante da direttore tecnico proprio della Comunità, “padre” della bella pista ciclopedonale che fa da biglietto da visita per la Valle.

Intrigante Introbio: qui è stato delegato Riccardo Benedetti e gira voce di un suo tentativo di scalata nientemeno che alla presidenza dell’ente. Ma i numeri sarebbero scarsi (4-5 Comuni con lui) e poi pesa il suo ruolo di direttore della Sagra delle Sagre, con potenziali “conflitti” in caso di ruoli di peso in CM.

Colico, Comune ‘distante’ ma anche più popoloso tra tutti i 26, manda in assemblea il vicesindaco Davide Ielardi che secondo accreditati rumours potrebbe diventare assessore – se non qualcosa di più. Dervio delega invece il recordman delle preferenze (82) Michael Bonazzola, vicino a Fratelli d’Italia. Escluso dunque un ‘pezzo da 90’ come Sandro Cariboni, assessore esterno della giunta Cassinelli.

Dalla Valvarrone il ritorno di Ferruccio Adamoli, attuale e forse riconfermato presidente dell’assemblea.

Sul presidente che verrà, pur non escludendo un ulteriore mandato biennale per Carlo Signorelli, si vocifera di un incarico in Valsassina (dopo tanti anni) e tra chi avrà un quinquennio davanti, ovvero una scelta fra chi ha vinto nelle recenti elezioni del 26 maggio.

Nomi che circolavano a suo tempo, ovvero quelli di Antonio Rusconi (Bellano), di P. L. Invernizzi di Cremeno e di Pasquini di Casargo sembrano autoescludersi, concentrati come sono sull’attività dei loro Comuni; lontane anche altre ipotesi fantasiose tipo un incarico da ‘esterno’ a Umberto Locatelli di Moggio oppure l’arruolamento di esponenti di partiti sconfitti nelle recenti votazioni comunali – PD e Lega.

Il cerchio si stringe, i nomi veri in lizza pochi.

Da luglio a settembre, il tempo di un breve “stacco” per le ferie e poi si saprà come sarà composta la “governance” della Comunità Montana.

Un discreto listone composto da presidente e vicepresidente di giunta e assemblea, 4 assessori e altrettanti “supplenti” oltre ai delegati della CM in organismi quali i vari Parchi e non solo.

Si parla di un ente ridimensionato, privo di prerogative e con incarichi non pagati, ma in realtà la corsa (e qualche “guerra” di potere) per potersi accomodare su quelle poltrone e poltroncine è ugualmente in atto.

VN

 




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