DON GABRIELE COMMENTA LA DOMENICA DELLA DEDICAZIONE DELLA CHIESA CATTEDRALE



Oggi celebriamo la Festa della dedicazione del Duomo di Milano, e il Vangelo ci riporta alla festa della dedicazione del Tempio di Gerusalemme. La domanda posta a Gesù “Sei tu il Cristo?” va al cuore della festa che non sono tanto le mura dell’edificio, quanto Colui a cui è dedicato. In una bella preghiera per la consacrazione del Tempio di Gerusalemme quando fu costruito, Salomone pregava così: “I cieli e i cieli dei cieli non ti possono contenere, come lo potrà questo tempio che ho costruito?”.

È verissimo, eppure noi avvertiamo di avere bisogno di un luogo in cui ci sia più facile incontrare Dio.

Ecco allora il tempio, la chiesa.

Gesù, rispondendo alla domanda se fosse lui il Cristo, parla della sua persona e della sua unità con il Padre. E parla dei sui discepoli come delle sue pecore che ascoltano la sua voce e lo seguono, e che Lui e il padre custodiscono così che nessuno le può strappare dalle loro mani.
È questa l’immagine della vera chiesa che si costruisce attorno alla persona di Gesù e alla sua parola attraverso il ministero del vescovo: è il senso della festa di oggi.

Gesù parla delle sue pecore che ascoltano la sua voce: non è solo sentire, ma è cercare di comprendere, di entrare nei sentimenti di Colui che ci parla.

Abbiamo tanto bisogno di imparare ad ascoltare così Gesù: troppo spesso la nostra preghiera è solo un dire di noi a lui e non un ascoltare lui che desidera renderci partecipi dei suoi sentimenti e del suo amore.

Ma abbiamo bisogno anche di imparare ad ascoltarci così fra noi per cercare di entrare nella mente e nel cuore dell’altro: solo così c’è vero dialogo e vera fraternità. Un giorno Gesù aveva detto ai suoi discepoli: “Vi mando come pecore in mezzo ai lupi”; oggi ci dice che Lui e il Padre ci custodiscono nelle loro mani.

È molto rassicurante questa promessa di Gesù: ci permette di attraversare le difficoltà della vita con la certezza che nonostante tutte le avversità che ci potranno accadere “nessuno ci potrà strappare dalle mani sue e del Padre che ci custodiscono”.

Oggi tutta la chiesa inizia quel camminare insieme (=Sinodo) al quale Papa Francesco ci invita: dal Vangelo di oggi raccogliamo l’invito ad avere un atteggiamento di ascolto di Gesù e dei fratelli, con l’umile fiducia di sentirci sempre accompagnati e custoditi da Gesù e dal Padre.


Don Gabriele

Vicario Parrocchiale

 

 

 

 




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