VARIANTE PRIMALUNA, TUTTO QUELLO CHE VOLEVAMO SAPERE MA NON ABBIAMO MAI OSATO CHIEDERE…



PRIMALUNA – C’è voluto un po’ di tempo, ma alla fine possiamo ritenerci soddisfatti per la mole di risposte (che leggerete in due articoli diversi, proprio per la quantità di dati e valutazioni) e per lo spessore qualitativo di quanto mettiamo a disposizione dei lettori di Valsassinanews, in collaborazione con l’amministrazione provinciale di Lecco.

Il tema è la ormai arcinota, progettata Variante di Primaluna, quel bypass destinato a “tagliar fuori” il centro del paese evitando il transito in particolare dei mezzi pesanti nella località valsassinese. Ne parliamo in una lunga e articolata intervista con il tecnico incaricato ingegner Luca Piacentini e con il vicepresidente vicario di Villa Locatelli Mattia Micheli – delegato alla Viabilità che di concerto con la presidente Alessandra Hofmann ci ha “aperto” il file-tangenziale con risposte argomentate e, crediamo, piuttosto esaustive.

Partiamo dalla filosofia dell’intervento complessivo: avete scelto una collocazione “soliva”, è stato semplice progettarla e ottenere gli ok necessari?

L’ingegner Luca Piacentini, incaricato della progettazione

“La filosofia e le prime valutazioni progettuali sono state sviluppate in coerenza con gli strumenti di pianificazione esistenti che già prevedevano una variante alla S.P. 62 al fine di superare il centro abitato di Primaluna. L’attività progettuale con lo sviluppo del progetto di fattibilità tecnica ed economica ha consentito di ottimizzare il tracciato, condividendo con i Comuni interessati gli aspetti più generali quali la garanzia di accesso ai fondi laterali alla strada in variante così come l’inserimento di nuove rotatorie per meglio gestire in sicurezza le intersezioni. Nella definizione del tracciato si è avuta particolare cura degli aspetti di inserimento paesaggistico e di riduzione degli impatti sul territorio. È stata attentamente studiata la geometria del nuovo asse stradale in modo da avvicinarlo ad elementi presenti sul territorio quali, ad esempio, zone boschive che mascherano in modo naturale l’infrastruttura di nuovo inserimento. Sono stati studiati attentamente gli interventi di mitigazione quali, ad esempio, la piantumazione di aree limitrofe all’infrastruttura e tutti gli interventi di protezione acustica, aspetti che verranno ulteriormente approfonditi nelle successive fasi progettuali. Sono anche state valutate metodologie di realizzazione tali da ottimizzare aspetti di salvaguardia del complesso ambientale quali l’utilizzo di materiali aridi già presenti in sito. Per lo sviluppo del progetto è stato sviluppato un dettagliato studio idraulico che verrà ulteriormente integrato nelle successive fasi progettuali, per garantire la compatibilità secondo i più recenti standard di sicurezza degli interventi in progetto con i vari corsi d’acqua presenti in sito, tra i quali ovviamente il torrente Pioverna“.

Quanti espropri andranno fatti? Se qualcuno si opponesse, che conseguenze o ritardi ci potrebbero essere?

“Il tracciato si sviluppa su un nuovo sedime pertanto interessa proprietà private. È bene ricordare che già gli strumenti di pianificazione prevedevano, anche se con minor dettaglio, il passaggio del nuovo tratto stradale, con tutte le conseguenti limitazioni per i proprietari dei fondi. Si dà, pertanto, attuazione ad una previsione urbanistica già da anni consolidata. Nell’ubicazione del tracciato si è comunque avuta particolare cura nel collocarsi in prossimità dei limiti di confine di tali proprietà, evitando quanto più possibile la frammentazione di proprietà e/o aree adibite ad attività agricole. Riteniamo quindi di poter avviare una interlocuzione positiva con i proprietari, consapevoli che eventuali opposizioni potranno essere superate in virtù delle norme vigenti quando vi è la condivisione di tutte le istituzioni interessate”.

Facciamo una sintesi degli aspetti più “visibili”: ponti e rotonde, dove saranno posti gli uni e le altre?

 Il sindaco Artusi con Piacentini

“Il progetto prevede la realizzazione di due ponti a scavalco del Pioverna; il primo in prossimità dell’attuale campo di calcio ed il secondo in prossimità del ritorno sulla S.P. 62. Per questi ponti verranno attuate soluzioni architettoniche curate ed efficaci dal punto di vista estetico e dell’inserimento delle opere nel contesto ambientale, curando sia le scelte tipologiche e le geometrie delle opere, sia la scelta dei materiali da utilizzare. Si prevede inoltre di realizzare cinque rotatorie: la prima in Comune di Introbio, in corrispondenza del curvone presente sull’attuale variante di Introbio, la seconda in prossimità del campo di calcio di Primaluna, la terza nella zona industriale di Primaluna località Cortabbio, la quarta in corrispondenza di via Fregera e la quinta dopo il nuovo ponte sul Pioverna, in corrispondenza all’immissione sulla S.P. 62. L’inserimento di questa serie di rotatorie consente di connettere in modo efficace il nuovo asse stradale con le viabilità presenti sul territorio. La corretta riconnessione di tutte le viabilità di vario livello attualmente presenti è stata ottenuta anche prevedendo una serie di controstrade adiacenti alla nuova sede stradale. L’inserimento di rotatorie e controstrade ha consentito di limitare in modo significativo la previsione di sottopassi carrabili alla nuova arteria e di mantenere la maggior parte del tracciato a modesta altezza sul piano campagna attuale, rendendo in tal modo l’opera meno visibile ed impattante”.

S. T.

FINE PRIMA PARTE/
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