All’incontro odierno hanno partecipato i rappresentanti dell’azienda, dell’associazione di categoria, delle organizzazioni sindacali, degli istituti di credito e delle società di leasing. E’ emerso – com anticipato ieri da Valsassinanews – l’interessamento, serio, da parte di una importante impresa del lecchese, presente a sua volta al vertice a Lecco.
“Come Provincia – commenta Nava – ci siamo mossi per trovare una soluzione urgente per salvaguardare la continuità dell’attività produttiva. Abbiamo trovato un imprenditore locale di altissimo livello, l’ingegner Aristide Stucchi, titolare dell’AAG Stucchi di Olginate, seriamente interessato all’attività e disponibile a presentare una proposta seria e concreta, per salvaguardare la produzione e l’occupazione e per garantire un possibile futuro, che altrimenti sarebbe tutt’altro che roseo. Nonostante le difficoltà finanziarie dell’azienda riteniamo che essa possieda ancora una quota di mercato e abbia in portafoglio ordini; pertanto abbiamo invitato gli istituti di credito e le società di leasing a non avviare alcuna procedura esecutiva sui beni dell’azienda. Nei prossimi giorni ci saranno degli incontri su tavoli più ristretti e specifici tra l’ingegner Stucchi e i vari soggetti interessati, per illustrare nel concreto il piano finanziario e industriale. La Provincia ha fatto la sua parte, Confindustria e i Sindacati hanno apprezzato l’iniziativa: ora tocca agli istituti di credito e alle società di leasing fare la loro parte. In caso di soluzione positiva sarebbe una delle prime volte in cui un imprenditore locale mette a disposizione risorse, competenze e garanzie proprie per salvare un’azienda del territorio”.

Aristide Stucchi è il figlio di Giovanni Stucchi, l’imprenditore sequestrato nel 1974 a Olginate e mai più ritrovato. La vicenda rappresenta una delle pagine più oscure della cronaca lecchese ed è tornata prepotentemente di attualità qualche mese fa dopo la pubblicazione del controverso volume "Metastasi" dei due giornalisti Gianluigi Nuzzi e Claudio Antonelli. Nel quale un intero capitolo di quella che in sostanza era una lunghissima deposizione del pentito di ‘ndrangheta Giuseppe Di Bella era dedicato appunto alla storia del rapimento ed alla famiglia Stucchi. Dichiarazioni gravissime nei confronti di quest’ultima, per le quali gli autori del libro si sono scusati successivamente. Il pentito accusava la moglie di Giovanni Stucchi di essere stata la mandante del suo rapimento e omicidio. Il figlio Aristide, per difendere l’onore e la memoria della madre – scomparsa recentemente – ha inviato al proposito una lettera a giornali e alte cariche dello Stato
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| Nuzzi e Antonelli | Aristide Stucchi |
Importanti le dichiarazioni di Stucchi durante l’incontro in Provincia: "Sono legato alla famiglia Manzoni da un’antica amicizia – ha detto l’imprenditore – e pur operando in settori diversi intendo rilanciare l’azienda". Il titolare della AAG Stucchi ha garantito: "Non ho nessun intento speculativo" facendo capire che l’operazione Pro.Fer.All. rappresenterebbe una diversificazione dal punto di vista delle attività – con un occhio di riguardo per possibili sinergie nel campo delle energie rinnovabili. L’azienda di Olginate opera da una settantina di anni nel campo dei materiali elettrici; dà lavoro in forma diretta a circa 200 dipendenti.
L’attivismo di Stucchi è apparso positivamente ai presenti; ora si apre un fitto calendario di incontri, particolarmente con le banche (cinque erano rappresentate oggi pomeriggio) e soprattutto gli istituti di leasing – decisivi per la continuazione dell’attività di Pro.Fer.All. C’è in ballo ad esempio la partita relativa all’ultima pressa in funzione nell’azienda di Cortenova.
I commenti: Serenella Rossano, consulente della famiglia Manzoni, ha parlato di "tutta un’altra realtà, con un nuovo importante imprenditore". Mauro Castelli sindacalista in rappresentanza di FIM e FIOM, ha sottolineato come Stucchi si sia speso nel garantire le relazioni sindacali. "A luglio si lavorerà regolarmente, poi agosto salva tutto perché ad agosto si ferma il mondo…" ha concluso Castelli.
Dal primo settembre dunque, potrebbe esserci una nuova Pro.Fer.All. In quali condizioni e con che prospettive, è tutto da verificare, ma certo rispetto al "buio" di qualche giorno fa una luce in fondo al tunnel sembra iniziare ad intravedersi.












