Da Roma a Lecco rimbalza la notizia: se l’ondata di persone in difficoltà provenienti dalla Libia si riverserà in Italia, saranno migliaia i profughi destinati a trovare una sistemazione in Lombardia. Nella nostra provincia dovrebbero essere trecento (ma Villa Locatelli ha dubbi sulla quantità) e una delle sedi ipotizzate, anzi già ispezionate per un possibile alloggio è la vecchia Casa Giglio di Vendrogno (nella foto).
La questione ha fatto e fa discutere, specie se si dovessero confermare le prime cifre indicate – si parlava di circa 150 persone in arrivo. Dura l’opposizione della maggior parte degli abitanti della zona, già espressa attraverso la pagina Facebook del nostro giornale. Anche il quotidiano "Il Giorno" ha raccolto le critiche del paese valsassinese, riportandole in due pagine che saranno pubblicate nell’edizione lecchese di domani, giovedì.
DA LOMBARDIA NEWS:
Maroni: "No allarmismi sui profughi in Lombardia"
DALL’ARCHIVIO DI VALSASSINANEWS:







Sopralluogo per verificare la possibilità che 150 dei 300 profughi che il piano nazionale assegnerebbe alla provincia di Lecco vengano accolti nell’ex istituto salesiano di Vendrogno. In campo il Prefetto Marco Valentini (nella foto) e i Vigili del Fuoco. C’è già un sì di massima.
Dopo la proposta di accoglienza nella ex "Casa Giglio", le prime reazioni degli abitanti della zona, raccolte attraverso la pagina Facebook di Valsassinanews, cono pesantemente negative.



