Poteva finire in tragedia un tranquillo pomeriggio di maggio in Alta Valle. La bambina stava camminando con la madre lungo la strada che conduce dalla sua frazione (Narro) a Casargo quando improvvisamente si è sentita male. Dopo un rigurgito, le si sono ostruite le vie respiratorie a causa dei residui del cibo che aveva mangiato a pranzo. Un piatto di piselli, pare. Drammatiche le scene successive al malore, con la disperazione della madre e l’arrivo sul posto anche del papà della piccola.
I soccorsi sono stati più che tempestivi e hanno permesso di salvare la vita della bambina, che ha appena sei anni: sul luogo sono arrivate l’ambulanza della Croce Rossa premanese e l’automedica del Soccorso Bellanese. Colta la gravità della situazione, il medico in servizio ha provveduto a sedare la bimba, che è stata intubata e subito operata – direttamente in strada. L’ostruzione della trachea che rischiava di uccidere una giovanissima vita è stata rimossa, asportando il cibo che stava soffocando la poverina. Poi la bambina è stata trasportata d’urgenza al reparto di Pediatra dell’ospedale Manzoni dove è ricoverata, fuori pericolo.
Un intervento veramente decisivo, che ha salvato una vita ed evitato un’autentica tragedia. Perfetto il coordinamento del team giunto sul posto in forze e rapidamente.










