A PASTURO INCONTRO SU INTERNET. “ATTENTI ALLE CARAMELLE DIGITALI DAGLI SCONOSCIUTI”



PASTURO – Internet è un mondo senza confini, in cui alcune tra le più usuali e semplici abitudini possono nascondere insidie, soprattutto per i giovanissimi e il loro uso intenso dei social network. Se una volta si diceva e ancora si avverte di non prendere caramelle dagli sconosciuti, oggi è necessario che genitori e insegnanti formino a non eccedere con l’ingenuità.

Ed è questo uno dei maggiori apporti dell’interessante serata organizzata dal Grinzone, periodico della comunità di Pasturo, che ha invitato Francesca Rusconi legale della Camera informatica lariana a raccontare come navigare sicuri evitando le insidie.

Quali? Quelle provenienti dalle e-mail ad esempio: attenzione a non aprire allegati da sconosciuti soprattutto se si mascherano da banche, posta ecc. Controllare bene chi è il mittente. Che cosa vogliono questi intrusi? Denaro, carpiscono le nostre credenziali con gli sitituti di credito e con piccole cifre intorno a 1 euro, 10 euro a poco a poco ci depredano. Insomma se vi minacciano di stare per chiudere il conto e vi chiedono di confermare i dati, meglio verificare di persona con lo sportello o con il call center se esista davvero il problema.

Attenzione anche alle signorine straniere che si propongono via e-mail come fidanzate e non tanto per l’eventuale pornografia, quanto per il possibile alleggerimento del portafoglio -via carta di credito, bancomat e prepagate.

Capitolo sostanzioso sulle fotografie pubblicate sui social network. Si sappia che diventano di proprietà del social in cui le ‘postiamo’ su Facebook, Istagram e via dicendo. Che una volta lì, attraverso i meccanismi del ‘mi piace’ e della condivisione possono finire in mani non di amici ma di perfetti sconosciuti. E qui si apre il grande capitolo della difesa dei minori dai pedofili. Anche l’attuale catena di ‘sfida’ tra mamme a postarsi in tre foto con i propri i figli, gioco che sta viaggiando a gonfie vele pure in Valsassina è pericolosa, ci mette sull’avviso la Polizia postale.

Le foto dei ragazzi che usano whatsapp anche se sono al di sotto dei 16 anni consentiti per l’uso hanno i loro problemi. Una foto digitale può rimanere nella memoria di qualche computer per anni e poi rispuntare quando questi ragazzini saranno adulti e di quella immagine ridicola, imbarazzante o oseè non avranno bisogno, anzi.

Sempre immagini: attenzione a condividere foto discinte con il fidanzato/a. L’amore raramente è per sempre. Se ci si lascia male, per ripicca si può diventare involontari attori porno soft, ammirati da migliaia di sconosciuti. Ovvio che chi mette in giro questi momenti privati è penalmente perseguibile, ma chi va poi a rimediare il danno fatto? Per i piccoli nativi digitali occhio a credere nei profili degli sconosciuti, chiunque può fingersi dodicenne, mettendo ritratti non di sé ma trovato in rete, mentre in realtà si tratta magari di un vecchio babbione pedofilo.

Ogni genitore è responsabile per ciò che fa il figlio minorenne sia nella vita reale che in quella digitale. Atti di cyber-bullismo possono portare conseguenze anche economiche. Metter sull’attenti i figli a lanciare l’allarme se lo subiscono ma pure di non parteciparvi per gioco. Francesca Rusconi ha ricordato la giovanissima colpita dai compagni di classe con una pagina facebook che la invitava al suicidio, la cosa si è allargata al punto che la bambina è stata bombardata pure da persone di altre scuole che neppure la conoscevano e pensavano di partecipare a un innocuo scherzo.

A meno di non essere giornalista, quando si fotografa una persona in luogo privato, in Italia, si dovrebbe sempre chiedere il permesso sia che sia un adulto e soprattutto se minorenne. I giornalisti devono seguire le regole del Codice deontologico e anche della Carta di Treviso sui minori, ma li possono fotografare e pubblicare se sono in un contesto che offre risalto positivo come nello sport o nei momenti di gioco e di svago.

Sulle e-mail la legale suggerisce di tenere posta separata da quelle dei figli, per non essere da questi controllati e per poter controllare loro. Ovvio, le password devono essere note ai genitori i quali dovrebbero controllarne quotidianamente il traffico di posta inviata e ricevuta.

Avere e-mail plurime aiuta in caso di accettazione di offerte di marketing che comportano il rilascio della propria e-mail, meglio una specifica per questa attività al fine di non correre il rischio di perdere messaggi importanti perché “annegati” in una marea di offerte e newsletter pubblicitarie.

N. A.

 




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