IL CURIOSO CASO DELL’ALPINISTA “SFINITO” CAUSA… CODA IN FERRATA



BARZIO – Davvero particolare se non inedito l’episodio di cronaca avvenuto nel pomeriggio sulla Ferrata “Rebuzzini”, via impegnativa allo Zucco della Pesciola che oggi complice la bella giornata è stata letteralmente presa d’assalto dagli scalatori.

Uno di questi, classe 1964, di Lodi, superato il primo tratto si è trovato costretto ad attendere che la ferrata si liberasse, visto che il tratto finale era davvero impraticabile. Perfettamente equipaggiato, il 52enne ha deciso di attendere “aggrappato” ad una roccia, ma ha dovuto aspettare una mezzora circa e al momento di riprendere la via si è accorto di non essere più in grado di risalire – col braccio anchilosato e soprattutto avendo esaurito del tutto le forze.

Sono stati allertati i soccorsi e l’uomo è stato recuperato con l’ausilio della eliambulanza del 118 di Milano che ha lungamente sorvolato la zona prima di poter prelevare l’infortunato. Per la cronaca, quest’ultimo non dovrà pagare l’intervento in base alle nuove regole della montagna, dato appunto il suo equipaggiamento ineccepibile oltre all’appartenenza al CAI.

Foto di copertina da www.ramellasergio.it




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