CULTURA/LA STAMPA “RITROVATA” DELLA MADONNA DI SAN ROCCO DI G. M. TAGLIAFERRI RISALIREBBE AL 1860



PRIMALUNA – È stato un ritrovamento casuale quello della stampa ritrovata con incisa la statua della Madonna di San Rocco di Giovanni Maria Tagliaferri, pittore e incisore originario di Pagnona. Come spiega Andrea Manzoni che ha ottenuto l’opera grazie a un’anziana del paese.

Madonna San Rocco ritrovata Tagliaferri (4) (Medium)“La Vergine dell’incisione è la riproduzione della statua lignea di una Madonna “da vestire” (dotata di un proprio corredo di vestiario e di gioielli), realizzata da una bottega specializzata attiva tra il XVII e il XVIII secolo e attualmente collocata nella nicchia centrale dell’ancona con ai lati le statue policromate e dorate a guazzo di S. Sebastiano, legato all’albero, e S. Rocco, avvolto in un manto dorato che indica la piaga.” Come spiega lo storico Marco Sampietro. “L’incisione non è datata ma potrebbe essere stata realizzata dal Tagliaferri nel 1858, in occasione del primo centenario del solenne trasporto della statua dalla chiesa parrocchiale all’oratorio, sede della locale confraternita del SS. Sacramento, o nel 1864, a cent’anni dall’ampliamento dell’edificio sacro e dalla modifica della dedicazione in Madonna di S. Rocco.”

Non si tratta di una copia unica, come spiega Sampietro: “Le carte dell’archivio prepositurale di Primaluna ci suggeriscono un’altra ipotesi di datazione: in un registro di cassa della locale Confraternita del SS. Sacramento (1859-1964) è registrato in data 14 luglio 1860 un pagamento ‘al Tagliaferri per il rame scolpito (cioè la lastra incisa, ndc) e cartine N. 400’. Pur in mancanza di ulteriori elementi probanti, l’anno di esecuzione 1860 sembra comunque un’ipotesi plausibile, essendo alta la possibilità che ci sia una relazione tra la nota di spesa e l’incisione con la Madonna di S. Rocco. Anche la tiratura di 400 pezzi sembra essere in linea con un uso da confraternita.”

Madonna San Rocco ritrovata Tagliaferri (11) (Medium)Una stampa in bianco e nero preziosa, che ha incantato e meravigliato i presenti accorsi nel saloncino della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo assieme al prevosto don Marco Mauri. Non è mancata nella serata la richiesta al parroco di Primaluna di riscoprire la festa andata in disuso della Madonna che fa riferimento proprio alla chiesetta di San Rocco di cui molti ricordavano la memoria.

“La stampa in questione (misure: 20 x 30 cm; firma in basso a destra: “G. M. Tagliaferri f.”)” spiega Marco Sampietro: “Raffigura la statua di una Madonna col Bambino, nota localmente come “Madonna di S. Rocco”[1], che si venera nell’omonimo oratorio di Primaluna, come risulta dalla iscrizione riportata sotto la parte figurata: “Insigne Immagine della / BEATA VERGINE / che si venera nell’oratorio di S. Rocco in Primaluna / nella Valsassina”. La Madonna presenta il capo eretto, coperto da un lungo velo stellato e sormontato da una corona, gli occhi socchiusi e rivolti verso il basso e le labbra serrate; indossa un abbigliamento dalle elaborate decorazioni e poggia su un cumulo di nuvole con al centro la testa di un angioletto; con la mano destra mostra la corona del rosario e con il braccio sinistro regge il Bambino Gesù, sontuosamente vestito e incoronato, che alza la mano benedicente e, con l’altra, sorregge il globo.”

Si ringrazia Marco Sampietro per le informazioni storico/artistiche

 

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