LA LETTERA/GRAN FONDO: “SE FOSSERO STATI SOLO 30 MINUTI DI CHIUSURA, NON CI SAREBBERO STATE POLEMICHE”



granfondo primaluna (21)La gran fondo di ciclismo in Valsassina è ormai passata con i previsti disagi e le inevitabili polemiche.
Proprio sulle pagine di questo giornale abbiamo letto, nei giorni precedenti alla manifestazione sportiva, gli interventi di alcuni lettori sull’argomento.

La prima è stata la lettera di una turista che ha manifestato la sua perplessità riguardo all’opportunità di organizzare una gara ciclistica con 1500 concorrenti, proprio lo stesso giorno della decennale manifestazione di Moggio.

Quindi è  stata la volta di un ciclista e di un giovane che hanno difeso le finalità di questa gara.

Infine, proprio ieri, ci sono state le reazioni di alcune persone, rimaste bloccate a Lecco, in attesa che la gara terminasse e che la strada venisse riaperta.

Ora vorrei, con questa lettera, far sentire anche il punto di vista dei commercianti che, forse, sono troppo impegnati con il lavoro, per trovare il tempo di esporre le loro ragioni.

Sono una ex commerciante e conosco bene i problemi con i quali questa categoria deve confrontarsi ogni giorno, a causa di una crisi economica che sembra non avere mai fine e della concorrenza dei grossi centri commerciali.

Pur di mantenere in vita le loro attività e continuare a dare un servizio al territorio, queste persone si sottopongono ad orari di lavoro che nessun dipendente accetterebbe mai.

Nessuno, infatti, vorrebbe lavorare tutti i sabati, tutte le domeniche e in occasione di tutte le festività presenti sul calendario.

Eppure queste persone lo fanno, cercando, in questo modo di arrotondare gli incassi settimanali e di continuare ad esistere.

Tuttavia la motivazione economica non sarebbe sufficiente a giustificare tanti sacrifici, occorre anche avere una forte passione per il proprio lavoro e un grande attaccamento al territorio.

Inoltre bisogna sempre confrontarsi anche con le inevitabili incognite.

E’ sufficiente che piova, proprio quella Domenica che la Pro Loco locale ha organizzato una manifestazione in paese che dovrebbe richiamare parecchi turisti, che tutti gli sforzi vengono vanificati e il commerciante deve rimanere in negozio inutilmente, mentre vorrebbe essere a casa con i suoi figli.

Oppure può succedere che le forti piogge causino una frana che blocca il traffico e quindi il turismo per giorni, mesi e addirittura anni, come è successo nel 2002 a Cortenova.

E quando non ci si mettono gli agenti naturali, ci pensa l’uomo a bloccare l’unica strada di accesso alla valle, iniziando lavori di manutenzione  stradale in prossimità della stagione turistica o di una manifestazione importante.

Oppure, come è successo Domenica, si chiude l’unica strada di accesso alla valle, per una gara sportiva, proprio nel giorno in cui in valle era stata programmata, da tempo, una manifestazione che ha sempre richiamato numerosi turisti.

Nulla da dire sulle encomiabili finalità di questa gara e nemmeno sul fatto che possa servire da vetrina pubblicitaria per la Valsassina, ma forse c’è stata un po di superficialità nell’organizzazione della stessa.

Se i tempi di chiusura della strada fossero stati di soli 30 minuti, credo che non ci sarebbero state polemiche.

Nel giro di Lombardia del giorno prima, probabilmente i concorrenti erano tutti professionisti e sono riusciti a passare nei limiti di tempo previsti.

Ma è impensabile che possano farlo 1500 concorrenti dilettanti.

Probabilmente questa gara non ha causato gli stessi problemi nei paesi rivieraschi da Lecco a Varenna, semplicemente perché  questi paesi sono serviti anche da altre vie di collegamento: oltre alla provinciale, c’è la Statale 36, la ferrovia e i battelli sul lago.

Per arrivare in Valsassina, abbiamo solo la strada provinciale.

Ricordo che questa carenza era stata evidenziata anche dall’allora responsabile della protezione civile Bertolaso, arrivato in Valsassina nel 2002, in occasione della frana a Cortenova.

Sono passati 15 anni, ma i problemi sono ancora gli stessi.

Se le parole di Bertolaso non fossero rimaste solo parole, forse non ci sarebbero state tante polemiche per una gara ciclistica.

Vorrei , infine, dare un suggerimento alle varie associazioni presenti in valle che, con il loro prezioso lavoro, unito a quello di tanti volontari, organizzano, ogni anno numerose manifestazioni conosciute anche a livello nazionale o addirittura mondiale.

Credo che sarebbe utile una maggiore collaborazione tra di loro per coordinare meglio gli eventi ed evitare il sovrapporsi di più manifestazioni nella stessa Domenica.

Cordiali saluti

[Lettera firmata]




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