INCENDIO TRA INESIO E MORNICO, IMPEGNATI CINQUE MEZZI DEI VIGILI DEL FUOCO. AL LAVORO FORSE PER TUTTA LA NOTTE



VENDROGNO – Prosegue senza sosta l’opera dei pompieri, attivi con cinque automezzi, nel tentativo di avere ragione dell’incendio in corso a Vendrogno, definito dagli stessi Vigili del Fuoco “imponente“.

Dopo la prima uscita degli operatori del distaccamento di Bellano, è seguito l’accorrere da Lecco di altre squadre al lavoro da ore nei boschi tra le frazioni di Inesio e Mornico e la soprastante località di Narro (Casargo), quest’ultima visibile nell’immagine nella nostra copertina.

Intanto i Vigili del Fuoco sono impegnati per il vento anche in Brianza in un pomeriggio di super lavoro nel quale la parte del leone la fa (purtroppo) proprio la Valsassina con il grosso incendio tra Muggiasca e Alta Valle – concentrato fortunatamente in zona boschiva ma alimentato da forte e caldo vento e comunque non troppo distante da alcune abitazioni.

Tre i mezzi saliti da Bellano: il camion ‘prima partenza‘ con 1.500 litri d’acqua più il mezzo boschivo ereditato dai forestali con capacità di altri 1.500 litri che ha la peculiarità di agire anche in movimento, inoltre l’autobotte specifica per incendi boschivi da 4.000 litri con tubi lunghi per arrivare nel bosco. Da Lecco è partita la jeep con serbatoio da 500 litri d’acqua e lance lunghe, più l’autobotte da 8.000 litri. Complessivamente sul posto una dozzina di uomini.

L’allarme è scattato verso le 14:30 ma ancora adesso l’opera di spegnimento è in corso e appare piuttosto complessa anche per le notevoli dimensioni del rogo – tra Inesio e Mornico.

Si parla di un fronte di circa duecento metri in larghezza, ma in altezza l’estensione è anche superiore – forse addirittura per 500 metri.

Di case in pericolo non ce ne sono, a parte quella dell’ex assessore Agostini il cui terreno intorno è stato subito irrorato d’acqua dai volontari dell’antincendio della Comunità Montana – i primi ad essere stati allertati e quindi a intervenire per non far avvicinare le fiamme.

Da poco si sono aperti due nuovi fronti, gli uomini al lavoro credono di averne per tutta la notte, mentre proprio a causa del vento l’elicottero non può dare supporto poiché l’acqua verrebbe dispersa e potrebbe costituire un pericolo per chi lavora a terra.

Inoltre ora (aggiornamento delle 19:00) sono pure state superate le effemeridi – limite temporale dopo il quale è richiesto il volo a visione notturna.

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