L’ITALIA VOLA A EURO 2020



Doveva esserci una rivoluzione in casa Italia. E così è stato. La nazionale allenata da Roberto Mancini si è qualificata all’Euro 2020, il primo torneo itinerante per nazioni europee di sempre, come prima del suo girone, vincendo tutte le partite e trionfando in undici match consecutivi, un record assoluto per gli azzurri. Così, adesso che mancano circa sei mesi all’inizio del torneo continentale, celebrato in dodici stadi per la ricorrenza dei sessant’anni della sua istituzione, la nazionale azzurra può prendere fiato e riposo per prepararsi al meglio per questa competizione importante e far dimenticare la mancata qualificazione ai mondiali di Russia 2018. L’arrivo di Mancini ha portato dunque sia una ventata d’aria fresca che nuove motivazioni a un gruppo che aveva vissuto la batosta della mancata partecipazione a un mondiale dopo sessant’anni.

Dopo il sorteggio effettuato giorni fa per la formazione dei gironi di qualificazione, l’Italia si è ritrovata in un gruppo con Turchia, Galles e Svizzera nel quale è la grande favorita secondo le principali quote scommesse specializzate sul calcio. Il potenziale degli azzurri è certamente quello di una grande squadra, nonostante per il momento l’ottimismo per un’eventuale qualificazione dell’Italia per la finale prevista nello storico stadio di Wembley sia assai cauto. La bravura del Mancio è stata quella di creare un gruppo coeso e compatto soprattutto dal punto di vista mentale e di dare vita a una squadra ben assortita e solida grazie a un 4-3-3 vecchio stile che si adatta al gioco degli avversari e copre molto bene il campo in varie posizioni. Oltre a dare molta fiducia a giovani come Donnarumma, Romagnoli o Chiesa, ormai tra i titolari della nazionale maggiore, l’ex allenatore dell’Inter ha puntato moltissimo su un centrocampo creativo e battagliero nel quale il perno è Jorginho, regista abilissimo a dettare i tempi di gioco e praticamente infallibile dagli undici metri. Attorno a lui, i prescelti sono Verratti, ormai esperto ad agire nel ruolo di interno creativo, e Barella, giovane prospetto di centrocampista a tutto campo capace di rendere sia per quantità che per qualità, impeccabile nel far girare velocemente la palla. Con questa disposizione a tre in mezzo al campo Mancini è riuscito a dare un’ossatura importante a una squadra che da marzo vedrà anche ritornare il capitano, quel Giorgio Chiellini bloccato da un infortunio al ginocchio ma deciso come non mai a tornare in campo per difendere i colori dell’Italia all’europeo.

Mentre in attacco, con Insigne e Chiesa probabili titolari sugli esterni, si giocheranno un posto da titolare Immobile e Belotti, con il primo favorito visto il suo grande rendimento in Serie A con la Lazio, in difesa oltre a Bonucci e Romagnoli le fasce sono ben presidiate da Di Lorenzo e Palmieri. La nuova Italia, dunque, è una squadra che fa ben sperare per l’impegno dell’estate prossima. Giocare le tre partite del girone all’Olimpico di Roma sarà altresì importante per iniziare alla grande e puntare al miglior risultato possibile.




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