PRIMALUNA/MALTRATTAMENTI, VIOLENZA SESSUALE: ASSOLTO 50ENNE A PROCESSO

LECCO/PRIMALUNA – Si è chiuso con un’assoluzione il procedimento a carico del 50enne palermitano residente in Valsassina finito a processo davanti al tribunale di Lecco con accuse di maltrattamenti in famiglia; nel corso dell’iter, all’imputazione originaria si era aggiunta anche una contestazione suppletiva per violenza sessuale aggravata nei confronti della moglie.  La sentenza, pronunciata il 12 febbraio 2026 dal Tribunale di Lecco – sezione penale – assolve Alexandr Raneri “perché il fatto non sussiste”.

Come ricostruito negli atti, il procedimento era nato dall’accusa di maltrattamenti aggravati dalla presenza delle figlie minori della donna; successivamente, dopo l’esame dibattimentale della persona offesa, il Pubblico Ministero aveva contestato anche un episodio di presunta violenza sessuale aggravata che sarebbe avvenuto a Introbio la notte del 31 dicembre 2022.

Nelle motivazioni, il collegio spiega di non ritenere raggiunta la prova della responsabilità penale dell’imputato, evidenziando la presenza di un rapporto di coppia fortemente conflittuale, ma non tale da fondare – secondo i giudici – un’affermazione di colpevolezza per i reati contestati. In particolare, la sentenza sottolinea la “tardività e scarsa costanza” del racconto relativo all’episodio di Capodanno, rilevando come quel presunto abuso non fosse stato riferito nelle prime fasi delle indagini, né nelle relazioni degli assistenti sociali richiamate dal tribunale.

I giudici richiamano inoltre vari elementi ritenuti non coerenti con l’impianto accusatorio, tra cui il contenuto delle relazioni sociali, l’assenza – in più passaggi riportati in motivazione – di riferimenti immediati ad aggressioni fisiche e il tenore di successive conversazioni tra i due coniugi, valutate come incompatibili con il quadro descritto dall’accusa.

All’esito della camera di consiglio, il tribunale ha quindi pronunciato sentenza assolutoria ai sensi dell’articolo 530 del codice di procedura penale, disponendo l’assoluzione dell’imputato con la formula “perché il fatto non sussiste”. A questa vicenda giudiziaria si è poi aggiunto un ulteriore sviluppo: il 1° marzo 2026 Raneri ha presentato ai Carabinieri di Introbio una denuncia orale nei confronti dell’ex moglie, chiedendo di procedere per il reato di calunnia e per ogni altro eventuale reato ravvisabile

RedGiu

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