DON STEFANO COMMENTA IL VANGELO DELLA 4ª DOMENICA DOPO PENTECOSTE

Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni intimo intento del loro cuore non era altro che male, sempre. E il Signore si pentì di aver fatto l’uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo. Il Signore disse: «Cancellerò dalla faccia della terra l’uomo che ho creato e, con l’uomo, anche il bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo, perché sono pentito di averli fatti». È parola di Dio. Ci descrive tutta l’amarezza che c’è nel cuore di Dio.

Aveva dato all’uomo il suo Spirito, aveva affidato all’uomo tutto il creato, lo aveva reso partecipe della sua stessa capacità di dare vita e riposto in lui la sua speranza di un rapporto di alleanza nella gioia. Dio soffre, si addolora. Si era incantato di fronte al suo capolavoro, contento della sua bellezza. Ma poi vede che “ogni intimo intento dell’uomo non è altro che male”. “Si pentì di aver fatto l’uomo”.

Questo pentimento di Dio è breve. La sua speranza in noi è “divina”. Ci vuole riprovare, vuole ricominciare. Vuole ricominciare con Noè e i suoi e con coppie di ogni specie di animali. Ricomincia con qualcuno e con ogni specie di essere viventi che può generare vita.

L’arca è, possiamo dire, una possibilità di ricominciare generando vita. E’ bello che si imponga la realtà del ricominciare a fronte del peggio che possiamo compiere. Con Dio si può aprire una via. Uomini integri e giusti, come Noè, possono con Dio ricominciare.

Il Vangelo suggerisce a tutti noi di essere con tutto noi stessi tra questi, giusti. Non si può attendere, non si può rimanere a guardare, non ci si può assopire, non ci si può distrarre e non compiere scelte secondo lo Spirito che ci abita. Non possiamo non cercare di crescere, direbbe Paolo, nell’amore, in scelte che donano davvero gioia e pace, nella magnanimità, nella benevolenza e nella bontà, nella fedeltà, nella mitezza, nella integrità. Non possiamo non  aiutarci a smascherare la menzogna contenuta in scelte e atteggiamenti che continuamente ci vengono proposti e insieme cercare ogni giorno di camminare con Dio lungo le sue vie.

Don Stefano Colombo
Casa Paolo VI – Concenedo